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‘Jatevenne vuje’: il nostro grido d’informazione pulita

News | 5 Febbraio 2019

Una foto capeggiata da una figura sfocata di un extracomunitario, sullo sfondo messo a fuoco altri presunti extracomunitari con borse e carrelli che danno l’idea di disordine e di sporco, infine una ma scritta sul muro bianco che recita “Via da Napoli”.

Il messaggio è chiaro, e per fugare ogni dubbio il titolo dato oggi ad una notizia di cronaca da parte dell’edizione online de Il mattino è, testuale: “Rissa tra extracomunitari a Napoli, uomo accoltellato al petto”.

L’alchimia delle immagini e delle parole danno un risultato ovvio e disgustoso. Una pozione di quello che oggi viene definito odio social, propaganda mediatica che rispecchia l’attuale deriva sociale a discapito di una informazione che fa acqua da tutte le parti e strizza l’occhio a quello che sembra un assist fin troppo ghiotto agli haters di turno.

Salvo poi contestualizzare i fatti, lavoro giornalistico tanto ovvio quanto banale, e verificare che in effetti la “rissa” sarebbe invece uno scontro di sole due persone – presumibilmente poichè le autorità preposte non hanno ancora stabilito la dinamica dell’accaduto -. La vittima dello scontro si trova infatti al Loreto Mare e non è in pericolo di vita.

Angosciante la scritta sul muro, utilizzata per creare ancora una volta (il quotidiano ha già usato questo tipo di espediente in passato) un contrasto psicologico nella mente dei lettori, volendo strumentalizzare la scritta in un grido di liberazione per la propria terra da parte degli “invasori” africani. Andate via da Napoli! Salvo rendersi conto che altro non è che una mera forma di protesta contro il presidente della Ssc Napoli Aurelio de Laurentiis, tanto che nella scritta “Via da Napoli” appaiono di colore rosso le lettere: Adl. Chiaro riferimento al patron azzurro.

Qualcosa, dunque, che con il contesto di cui si parla non ha nulla a che fare, ma che nelle forme e nelle misure utilizzate forma una vera e propria immagine discriminante e vergognosa usata per una “informazione” deviante e approssimativa – anche se chiaramente studiata – che mai ci apparterrà.

Un articolo di Gianluca Corradini pubblicato il 5 Febbraio 2019 e modificato l'ultima volta il 5 Febbraio 2019

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