martedì 20 aprile 2021
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“LA BELLA ADDORMENTATA”

“La Radice”, sensazioni di un rientro a Napoli

La Bella Addormentata | 6 Dicembre 2016

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Ogni volta che torno a Napoli, dopo lunghe assenze, da forestiero in casa propria, con un lungo apprendistato sentimentale alla vita e la giusta distanza, avverto un peso: la condanna delle radici.

C’è una malinconia profonda, scambiata dai più per “l’accondiscendenza alla vita”, virtù popolare del lasciar correre, e il senso d’immobilità, di tempo che contiene l’alto e il basso, la vetta e l’abisso. Essere napoletani è una condizione dell’anima, la consapevolezza del nulla è per sempre, nel bene e nel male, incisa nel sangue.

Napoli è la città terrestre che guarda al pianeta da un altro pianeta.

Alexandro Sabetti

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 6 Dicembre 2016 e modificato l'ultima volta il 6 Dicembre 2016

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