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LA BONIFICA

Fiume Sarno, avviati i primi interventi di risanamento

Ambiente | 8 Ottobre 2019

Il Sarno è considerato da decenni tra i fiumi più inquinati d’Europa, una discarica a cielo aperto dove scarti di lavorazione aziendale e rifiuti urbani convivono perennemente con l’ecosistema, o perlomeno con quello che ne è rimasto.

Dopo il recente reportage di Greenpeace Italia, nel quale il fiume veniva mostrato in tutta la sua atroce devastazione, qualcosa sembra finalmente smuoversi. In queste ore iniziano a circolare le prime immagini dei primi lavori di rimozione rifiuti e risoluzione di problematiche idrauliche, inserite in un più ampio e (si spera) definitivo piano di riqualificazione.

Le parole del Ministro Costa

Spiega il Ministro all’Ambiente Sergio Costa: “Sono iniziati i lavori per il risanamento del fiume Sarno, un fiume di cui in alcuni tratti neanche si vede l’acqua. Il Sarno è uno dei fiumi più inquinati d’Europa e sta aspettando la bonifica da oltre 20 anni. Alcuni mesi fa ho promesso che avremmo lavorato insieme, con i sindaci, la regione, le comunità locali, i parlamentari di zona… abbiamo realizzato un Master Plan con interventi a breve, medio e lungo termine per portare finalmente questo fiume fuori dalla criticità.

Sono stati avviati in queste ore i primi interventi urgenti che consistono nella risoluzione delle problematiche di tipo idraulico e igenico-sanitario-ambientali. Stiamo rimuovendo rifiuti e plastiche accumulate che ostruiscono il passaggio dell’acqua. Abbiamo appena iniziato e dobbiamo proseguire velocemente. Sono stati consegnati ai centri di smaltimento già 11.000kg di rifiuti (rifiuti plastici e vegetali) e sta per partire il secondo carico di simili dimensioni.

Il prossimo passo – conclude Costa – sarà la riduzione e l’interruzione dei flussi di contaminazione nei corsi d’acqua. Inoltre, nei prossimi giorni, grazie al censimento e al monitoraggio costante degli scarichi, con il supporto delle Forze dell’Ordine, si provvederà alla repressione dei troppi illeciti ad opera di privati e aziende”.

Un fiume maledetto

Il fiume Sarno, lungo appena 24 km, attraversa ben 38 comuni delle province di Napoli, Salerno e Avellino. Il corso d’acqua campano ormai da decenni subisce impunemente gli sversamenti delle concerie e delle industrie conserviere presenti lungo l’argine del fiume e dei suoi numerosi affluenti, oltre a un massiccio e costante sversamento di reflui non depurati provenienti dai comuni attraversati. Quasi tutte le forme di vita del Sarno, un tempo pescoso e navigabile, si sono definitivamente estinte e qualunque utilizzo delle acque è a oggi considerato dannoso per la salute.

Antonio Barnabà

Un articolo di Antonio Barnabà pubblicato il 8 Ottobre 2019 e modificato l'ultima volta il 8 Ottobre 2019

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