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LA BUONA NOTIZIA

Mimmo Lucano innocente. Per i giudici potrà tornare a Riace

Altri Sud | 3 Aprile 2019

Mimmo Lucano è uno zero” (Matteo Salvini)

“Sono orgoglioso di andare a farmi processare, non farò come Salvini” (Mimmo Lucano)

 

 

E’ arrivata ieri in tarda serata la notizia che la Cassazione ha rigettato sette capi d’accusa nei confronti di Domenico Lucano. La cui sostanza è una: “Non ha frodato nessuno, ha unicamente agito in nome della solidarietà”. Qualcosa sulla quale noi non abbiamo mai avuto dubbi. Il gip di Locri Domenico Di Croce riferendosi all’associazione a delinquere, alla truffa aggravata, al falso in corrruzione, all’abuso d’ufficio e alla malversazione ha criticato gli “errori grossolani” (testuale) nell’operato di magistrati e di investigatori e che addirittura scrive (ad esempio sull’accusa di turbativa nei procedimenti di assegnazione dei servizi d’accoglienza) di accuse talmente “vaghe e generiche” da rendere il capo d’imputazione “inidoneo a rappresentare” una contestazione “alla quale ‘agganciare’ un qualsivoglia procedimento custodiale”. Ora la prossima udienza è domani, 4 aprile.

Non c’è stato comportamento fraudolento

Nessun indizo di “comportamenti” fraudolenti che Domenico Lucano, il sindaco sospeso di Riace, avrebbe “materialmente posto in essere” per assegnare alcuni servizi, come quello della raccolta di rifiuti, a due cooperative dato che le delibere e gli atti di affidamento sono stati adottati con “collegialità” e con i “prescritti pareri di regolarità tecnica e contabile da parte dei rispettivi responsabili del servizio interessato”, scrive la Cassazione nelle motivazioni depositate ieri e relative all’udienza che lo scorso 26 febbraio si è conclusa con l’annullamento con rinvio del divieto di dimora a Riace per Mimmo Lucano.

La misura cautelare era stata disposta dal Tribunale della libertà di Reggio Calabria lo scorso 16 ottobre nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Locri che ha rinviato a giudizio Lucano. L’udienza è aggiornata al 4 aprile.

Non sta in piedi, secondo la Corte di Cassazione, l’impianto accusatorio con cui si è cercato di distruggere il “modello Riace” e di conseguenza i progetti Sprar in tutta Italia.

Rileva inoltre la Cassazione che non solo non sono provate le “opacità” che avrebbero caratterizzato l’azione di Lucano per l’affidamento di questi servizi alle cooperative L’Aquilone e Ecoriace, ma è la legge che consente “l’affidamento diretto di appalti” in favore delle cooperative sociali “finalizzate all’inserimento lavorativo delle persone svantaggiate” a condizione che gli importi del servizio siano “inferiori alla soglia comunitaria”. Per questo il riesame deve rivalutare il quadro per sostenere l’illiceità degli affidi.

Invece, per i giudici, ci sono gli elementi di “gravità indiziaria” del fatto che Lucano si sia dato da fare per favorire la permanenza in Italia della sua compagna Lemlem. Ma a questo riguardo, bisogna considerare “la relazione affettiva” che intercorre tra i due e lo stato di incensurato di Lucano prima di decidere nuovamente per il mantenimento del divieto di dimora. Per la Cassazione, Lucano ha cercato di aiutare solo Lemlem “tenuto conto del fatto” che il richiamo a “presunti matrimoni di comodo” che sarebbero stati “favoriti” dal sindaco, tra immigrati e concittadini, “poggia sulle incerte basi di un quadro di riferimento fattuale non solo sfornito di significativi e precisi elementi di riscontro ma, addirittura, escluso da qualsiasi contestazione formalmente elevata in sede cautelare”.

La situazione attuale a Riace

La situazione a Riace è purtroppo sempre molto seria. Attualmente ci sono circa quaranta migranti nelle case e i fondi raccolti sinora hanno contribuito ad arginare la situazione. Grazie al contributo di molti, raccolto dalla Rete dei Comuni Solidali nelle scorse settimana, è stato possibile supportare quella comunità che resiste nonostante l’accanimento di un sistema che vuole distruggerla. In questi giorni poi è stata lanciata una nuova raccolta fondi attivata con un crowfunding. C’è bisogno di tutto ora a Riace. Nuovi conti, bollette, medicinali, le spese sono tante e i fondi ormai agli sgoccioli. “C’è bisogno dell’aiuto di tutti in questo momento difficile anche per Mimmo Lucano. Di seguito l’appello da leggere e far circolare il più possibile insieme all’iban per sostenere Riace”, spiegano dal Comitato di promozione per la Costituzione di una Fondazione dal nome “E’ stato il vento” www.estatoilvento.it presentato a gennaio ha raggiunto il suo scopo e ha potuto raccogliere i fondi (100mila euro) necessari per costituire la Fondazione. “E’ un punto di partenza importante. A brevissimo ripartirà il turismo solidale, riapriranno le botteghe artigianali, il ristorante, la fattoria didattica per le scuole…e finalmente anche Città Futura, l’associazione da cui è partito tutto il progetto di accoglienza a Riace, tornerà ad avere una sede “cuore” di tutto il sistema di accoglienza. L’acquisto della nuova sede a palazzo Pinnarò è ormai prossimo, mancano poche migliaia di euro, resta l’emergenza della quotidianità da gestire e c’è ancora bisogno dell’aiuto di tutti, soprattutto ora che le prospettive per l’accoglienza solidale sono sempre più compromesse”.

Per contribuire a questa impresta “epica” i dati sono: Rete dei Comuni Solidali

IBAN IT49G0501801000000011795150 Causale: Riace

Per donazioni deducibili:

Anthropos IBAN IT43Z0897643530000000003246 Causale: Riace Raccolta fondi

Un guerriero il nuovo murales di Riace

 

E intanto le opere artistiche a Riace proseguono. L’ultima è il grande murale realizzato  dall’artista peruviano Carlos Atoche con il sostegno del Comitato Riace Premio Nobel per la Pace 2019. Il murale appena “nato” si intitola “Il sogno del guerriero”, ed è stato dipinto sul muro della scuola primaria – l’‘Istituto comprensivo Riace Monasterace – di questo piccolo borgo della Locride noto per essere stato un modello esemplare di accoglienza e di integrazione per i rifugiati che scappavano dalle guerre. Il comitato Riace Premio Nobel per la Pace ha sostenuto l’operazione artistica fortemente voluta da Atoche e grazie all’accoglienza di Riace e ai piccoli contributi donati dalle persone che sulla pagina di Facebook seguono le nostre attività da mesi, siamo riusciti a portare a termine un’opera straordinaria di 60 metri quadrati, visibile anche dalla piazza centrale del borgo da dove si gode una meravigliosa vista panoramica sul mare.

Quel guerriero,dipinto con grande forza da Carlos, con le sembianze e la possanza di uno dei bronzi, riemersi come per volere e disegno del “fato”, a distanza di secoli, dal mare di Riace, in realtà non è mai andato via…

Un articolo di Lucilla Parlato pubblicato il 3 Aprile 2019 e modificato l'ultima volta il 3 Aprile 2019

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