martedì 26 marzo 2019
Logo Identità Insorgenti

LA BUONA NOTIZIA

Tabula Lusoria: associazioni cittadine “in consorzio” con esperti la ripuliranno

Beni Culturali, Cultura | 2 Marzo 2019

Ve ne avevamo parlato nei mesi scorsi della Tabula Lusoria. Vi avevamo raccontato di un maldestro restauro fatto, certo in buona fede ma in totale ignoranza delle più elementari regole del restauro, da un’associazione cittadina locale. Solventi che mai dovrebbero essere usati sul marmo e men che mai su una tavola del 200 a.C. sono stati spalmati sulle macchie di imbrattatori urbani, facendo sì che il colore penetrasse nel marmo in maniera ormai quasi indelebile.

Inutile dire che l’associazione in questione oltre a offendersi per essere stata criticata, se n’è poi ampiamente infischiata dell’enorme danno cagionato all’antico reperto.

Fortuna però che altre associazioni, capeggiate da I Sedili di Napoli custodi della Nostra Storia in sinergia con altre realtà cittadine e non, si stanno muovendo. E che presto, con il coinvolgimento di esperti,  si procederà a una mega operazione di pulizia, naturalmente autorizzata, per riparare per quanto possibile il danno  e restituire a Napoli il meraviglioso reperto sotto al campanile della Pietrasanta di cui Enzo Di Paoli in passato ci ha raccontato la meravigliosa storia.

“Il reperto napoletano – aveva raccontato Di Paoli su queste pagine –  un cordolo di marciapiede calcareo, è di straordinaria importanza. Anzitutto è un raro esempio del gioco stesso inserito come reperto in un contesto religioso di epoca più recente; quasi un monito, un invito ad abbandonare tali antichi giochi peccaminosi. Una “damnatio memoriae” di un “luxuria ludi”. Rappresenta poi una preziosa testimonianza delle attività di svago che si svolgevano nelle antiche città tra il I e il IV secolo d.C. , all’ombra dei porticati prospicienti il foro.

La vita della “scacchiera” napoletana è stata ed è fra le più tormentate: dopo essere stato un gioco è finita sepolta per centinaia d’anni, tirata fuori è salita nella parete di un campanile in posizione verticale. Divenuta quindi un monito religioso scivolò pian piano nell’oblio, rappresentando solo un pezzo di pietra bianca esposto alle intemperie e alle ingiurie del tempo.

Negli ultimi anni alle ingiurie del tempo si sono aggiunte le ingiurie degli uomini. Schiere di graffitari hanno fatto a gara nel vandalizzarla e deturparla, tanto da rendere illeggibile l’antico gioco inciso, coperto da più strati di scarabocchi multicolori. Si è tentato di tutto per poterla restaurare e ripulire, dalla raccolta fondi alle manifestazioni mondane, tanta solidarietà soldi nulla.
E il restauro professionale costa, come giusto che sia. Morale: l’antico gioco attende che i napoletani si ricordino della sua esistenza e della sua importanza”.

Ora speriamo che arrivino gli “Angeli” a dare una mano e rimetterla a posto per quanto possibile.

Un articolo di Lucilla Parlato pubblicato il 2 Marzo 2019 e modificato l'ultima volta il 2 Marzo 2019

Articoli correlati

Beni Culturali | 25 Marzo 2019

CENTRO STORICO

Dopo il crollo agli Incurabili, recuperate le ossa di Maria D’Ayerba: ora si pensa alla “cura”. Ma la Chiesa era esclusa dal progetto Unesco

Beni Culturali | 24 Marzo 2019

LA MOSTRA

Tappa napoletana alla Galleria Borbonica per la mostra “Il sogno di Bayard e l’ingegneria borbonica”

Beni Culturali | 23 Marzo 2019

L’ALLARME

La mensa ponderaria, frammento della Napoli aragonese da salvare

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi