mercoledì 28 luglio 2021
Logo Identità Insorgenti

LA BUONA SCUOLA

Faraone nega l’esodo da Sud a Nord. Migliaia di insegnanti replicano: “Bugie”

Attualità, Battaglie, Diritti e sociale, Economia, Emigrazione, Istruzione, scuola, università, Politica, Precariato | 3 Agosto 2016

buona scuola

La Giannini se ne sta muta. A far la parte del dottor Malaussene, il famoso capro espiatorio di Pennac, è il sottosegretario alla pubblica istruzione, Davide Faraone, che sul suo fb prova a negare il dato spaventoso dell’esodo degli insegnanti da Sud a Nord.

“Facciamo un po’ di chiarezza sulla mobilità dei docenti. Penso sia doverosa nei confronti del mondo della scuola ma anche dei non “addetti ai lavori” che in questi giorni vedono rispuntare sulle pagine di qualche giornale, così come avvenuto l’estate scorsa, storie di “insegnanti deportati”. I numeri di quest’anno ci raccontano una storia diversa – scrive Faraone – Ma andiamo con ordine. Abbiamo realizzato il più grande piano assunzionale nella storia della scuola italiana, dando stabilità e certezza alla categoria professionale dei docenti. Abbiamo assunto a tempo indeterminato, durante l’anno appena trascorso, 90.000 docenti e altri 90.000 entreranno in ruolo nei prossimi tre anni, sia per concorso che da graduatorie a esaurimento. I movimenti di quest’anno sono fisiologici. Prendiamo il caso della mobilità straordinaria, prevista dalla Buona Scuola. E analizziamo – per la scuola primaria – i casi di alcune regioni del Sud. Grazie a questa misura i cosiddetti “immobilizzati” (docenti che insegnavano da anni lontano da casa e chissà quando sarebbero potuti tornare nella loro regione) rientrano: oltre 1.100 in Sicilia, circa 600 in Puglia, oltre 1.800 in Campania, quasi 540 in Calabria. Parliamo di rientri, di una scelta di giustizia nei confronti di chi da anni esercitava la propria professione fuori. A fronte di circa 800 docenti in Sicilia, circa 550 in Puglia, circa 1.500 in Campania e 400 in Calabria, che invece dovranno trasferirsi. Senza considerare che molti insegnanti oggi fuori dalla propria regione, non dovranno proprio spostarsi perché, grazie alle assegnazioni provvisorie, andremo incontro alle loro esigenze”.
Dei forti disagi? Non importa nulla a nessuno. “Sappiamo perfettamente che spostamenti, anche se temporanei, possono turbare equilibri e creare forti disagi. Siamo solidali e lavoriamo per ridurre al minimo ogni inconveniente  – aggiunge Faraone – Ma non si può non riconoscere al governo l’impegno e la volontà di dare stabilità al nostro sistema d’istruzione, senza dimenticare il ruolo e la dignità della classe degli insegnanti. Il caso dei docenti immobilizzati che grazie alla 107 potranno rientrare è la prova che stiamo facendo di tutto per concedere i trasferimenti mano a mano che i posti si liberano per i pensionamenti. È un impegno che abbiamo preso e che manterremo anche per chi oggi si vede costretto a partire. La situazione è, comunque, ben diversa rispetto al passato, quando i docenti, condannati a un precariato senza termine, erano costretti a muoversi, ma senza alcuna certezza. Da precari, appunto. Chi si sposta oggi lo fa invece con un contratto a tempo indeterminato in tasca, con maggiori tutele e la possibilità di programmare la propria vita su basi più certe. E sapendo, tra l’altro, che si stanno studiando misure per aumentare le possibilità di rientro. Ad esempio lavorando perché l’organico di fatto si trasformi in organico di diritto, così da poter disporre di una platea più ampia di posti per la mobilità e le immissioni in ruolo. Questo significa dare dignità a una professione. Questo significa andare oltre i numeri e i titoli scandalistici. Cercando invece soluzioni utili al buon funzionamento delle nostre scuole e rispettando le storie di ciascun docente”.
Sotto il post però sono decine i commenti di insegnanti inferociti che negano che le cose stiano così. Come Carmela Pinca, che scrive: “Davvero? Non mi pare che i docenti assunti nel 2014, cui avete concesso priorità nella mobilità, lavorino fuori regione da anni… Ora ve li do io i veri numeri degli assunti fuori regione…
La “deportazione” degli insegnanti meridionali. Queste le cifre del massacro sociale di Fase B:
• 1735 calabresi ottengono il ruolo in una regione diversa dalla Calabria (RC 537, CS 570, CZ 267, KR 168, VV 193);
• 4094 siciliani in una regione diversa dalla Sicilia (PA 1081, CT 1109, AG 491, EN 221, TP 398, SR 316, RG 237, CL 241);
• 335 lucani in una regione diversa dalla Basilicata (PT 182, MT 153);
• 1211 pugliesi in una regione diversa dalla Puglia (BA 339, TA 131, BR 145, LE 296, FG 300);
• 5070 campani in una regione diversa dalla Campania (NA 2884, SA 754, AV 294, CE 890, BN 248);
• 166 molisani in una regione diversa dal Molise (CB 116, IS 50).
Non dimenticheremo ciò che ha fatto questo Governo: calpestato la professionalità dei docenti, annullato i sacrifici fatti, gli anni trascorsi a studiare per realizzare un sogno spezzato da un algoritmo, disgregato le famiglie.
E pensare che sarebbe bastato semplicemente unire le fasi e ognuno, secondo il suo punteggio, sarebbe stato assunto nella sua provincia, nella sua graduatoria.
Invece no, occorreva il capro espiatorio… ma la fase b gae non molla…”.
 E ancora Roberta Cutrona, che commenta: “Gli “immobilizzati” sono docenti che “hanno scelto” di prendere il ruolo al nord (anche x fare prima). Io sono “stata obbligata” a fare domanda x l’assunzione, poiche’ si parlava di soppressione delle gae. La verita’ e’ che avete fatto le cose male ma non volete ammetterlo”.
Commenta MariaTeresa Filippini: “Ma secondo lei noi non abbiamo una testa per pensare? Non siamo in grado di capire??? Siamo degli stupidi??? GAE FASE B e C: ULTIMA RUOTA DEL CARRO!! Abbiamo tante IDONEITA’, ma non è mai importato a nessuno. Chi ha avuto 1 IDONEITÀ al concorso 2012 è stato sistemato PRIMA DI NOI e ha avuto i POSTI ACCANTONATI!!! Ma di cosa parliamo??? Per favore, Onorevole Sottosegretario, quanto meno non ci offenda!!! Ci rispetti!!! E cercate di ammettere che ci sono stati parecchi errori in questa mobilità! Abbiate l’umiltà di ammetterlo e non la presunzione di essere perfetti!”.
Anna Teresa invece ricorda che c’è chi ancora attende: “A parte i numeri che non coincidono. Noi di scuola secondaria di primo grado stiamo ancora aspettando la pubblicazione della mobilità. Prevista per ieri e nessuno si è preoccupato di mettere un avviso. Grazie per la bassa considerazione che ha per noi insegnanti. Tutti i nodi verranno al pettine. Ce ne ricorderemo”.
E ancora Salvatore Conoci: “Faraone,lei fa solo propaganda.State letteralmente distruggendo la vita di tanti professionisti e delle rispettive famiglie. Ogni qual volta che ognuno di noi deve rapportarsi con l’istituzione -vedi i trasferimenti- si ha l’impressione che neanche voi lì in alto abbiate idea di come funzioni la scuola. Lo fate apposta,per creare docenti non più motivati e spolpati, che magari tra un mese si troveranno a lavorare in una scuola – l’ennesima nella vita – che non conoscono. Sarà facile sparare a zero su questi professionisti e lo farete insieme al resto della società formata dalla vostra propaganda e dalla disonestà dei media a voi assoggettati.Demolitela,questa scuola.Del resto avete bisogno di gente ignorante,altrimenti chi altro potrà votarvi?Noi della scuola di certo non vi voteremo più e ottobre dovrà pure arrivare…e vedremo se il fiorentino mollerà la poltrona oppure se ne uscirà,per l’ennesima volta, con uno #staisereno.”
E non manca Monica Capo, che ci ha raccontato l’esodo proprio da queste pagine: “Questo è NEGAZIONISMO. Arriverà novembre e il suo partito perderà il 100% dei consensi”.
Luigi del Prete: “Allora la mobilità te la spiego io perché non la conosci: 1) 1600 maestre siciliane(5000 in tutto il sud) entrate in ruolo nella fase C spedite al Nord Italia con pochissime possibilità di avere assegnazione provvisoria; 2) più del 30% degli immobilizzati della primaria e dell’infanzia non sono potuti rientrare nella loro provincia; 3) la mobilità sul sostegno di ogni ordine e grado segnerà un esodo di massa dei docenti di sostegno, le assegnazioni di cui ti vanti ridurranno questi docenti a “precari di ruolo a vita”; 4) i posti di potenziamento sono serviti a recuperare gli esuberi dei docenti di ruolo da anni, determinando in molte classi di concorso l’assurda situazione di docenti soprannumerari (senza sede a livello nazionale) a distanza di un anno dall’immissione in ruolo; 5) l’algoritmo usato per la mobilità e’ una “schifezza” abominevole che sembra essere opera di un pessimo perito chimico di nome Davide …; 6) ora attendiamo la “schifezza” che colpirà la secondaria di primo e secondo grado, per continuare a raccontare l’unica verità in tutta questa tua demagogia; 7) ti aspettiamo domani alla De Amicis di Palermo … non temere ti verremo a cercare”.
E a proposito di manifestazioni: anche gli insegnanti campani scendono in piazza contro la follia dell’esodo: l’appuntamento è alle 9 a piazza del Plebiscito.
Lucilla Parlato
Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 3 Agosto 2016 e modificato l'ultima volta il 30 Aprile 2017

Articoli correlati

Attualità | 30 Maggio 2021

Identità Insorgenti vi saluta. Ci vediamo a settembre su SulSud.it

Attualità | 14 Maggio 2021

De Luca: “Se non arrivano i vaccini sarà impossibile immunizzare la Campania entro l’estate”

Attualità | 7 Maggio 2021

De Luca: “Entro luglio la città di Napoli sarà immunizzata”