martedì 26 marzo 2019
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LA CINA È VICINA

Presentata “Mortali – Immortali al Museo archeologico di Napoli

Beni Culturali | 14 Dicembre 2018

Presentata alla stampa al Museo archeologico nazionale di Napoli, nella Sala denominata del Toro farnese  per l’enorme statua che rappresenta il Supplizio di Dirce e che fa ormai da sfondo alle conferenze e ai convegni più importanti, la mostra – evento “Mortali – Immortali : I tesori dell’antico Sichuan”.

L’allestimento nel salone della Meridiana di 130 reperti in bronzo, oro, giada e terracotta, dall’età del bronzo (II millennio a.C. ) fino all’epoca Han (II d. C.) in un percorso attraverso il regno di Shu che esalta l’enigma delle maschere di bronzo e racconta i riti di un popolo misterioso dedito al culto del Sole, sarà aperto al pubblico fino all’11 marzo 2019. Una mostra che conferma il legame ormai solido fra il MANN e il Paese del Dragone. La mostra “Pompeii the infinite Life”, partita dal museo di Chengdu con 120 reperti del Museo archeologico di Napoli e itinerante in Cina fino a luglio 2019, conta già oltre due milioni di visitatori. Il videogame del MANN “Father & son” è stato scaricato nel mondo da oltre 600 mila cinesi e, oltre al protocollo firmato lo scorso settembre a Chengdu, altre collaborazioni con la Cina bollono in pentola. Ad esempio  una prossima mostra dell’artista cinese Cai Guoqiang.

Mostre a latere

Il prossimo 20 dicembre a latere di  “Mortali – Immortali” sarà inaugurata alle 17 l’esposizione “Le figure dei sogni. Marionette, burattini, ombre nel teatro di figura cinese”, 92 pezzi della collezione privata di marionette e burattini appartenenti all’ingegnere Augusto Grilli.  Mentre sempre il 20 dicembre ma alle 11:30 nel circuito di disseminazione culturale della rete ExtraMann si inaugura il percorso espositivo “Napoli città della seta. La chiesa dei SS. Filippo e Giacomo, dalle Fratrie greco – romane alla Corporazione dell’arte della seta”.

Mortali – Immortali: I tesori dell’antico Sichuan

Realizzata sotto la guida del’Ufficio provinciale della Cultura del Sichuan e patrocinata dalla Regione Campania, Ambasciata della Repubblica Cinese in Italia e Comune di Napoli, la mostra mette insieme reperti di importanti istituzioni museali cinesi: il Museo di Sanxingdui, il Museo del sito Archeologico di Jinsha , il Museo di Sichuan, il Museo di Chengdu; l’Istituto di ricerca di reperti e archeologia di Chengdu, il Museo di Mianyang, il Museo Etnico Qiang della Contea di Mao. L’allestimento è a firma degli architetti Gaetano Di Gesu e Susanna Ferrini di “n!studio Asia” con la consulenza museografica di Gianni Bulian e la grafica di Archquadro.

Due i sentieri tematici: la “Cultura religiosa dello Stato di Shu“, in cui viene illustrato il mondo spirituale di un’antichissima civiltà, la cui espressione massima sono le maschere di bronzo degli scavi di Sanxingdui, di Jinsha e del cimitero del villaggio di Shuangyuan; e il secondo che è “La vita quotidiana del popolo Shu“, in cui attraverso bassorilievi su mattone della dinastia Han, figure umane, figurine di ceramica a forma di animale, e altri oggetti, si traccia la rotta commerciale dell’area del Sichuan. Il contesto di ritrovamento degli oggetti collabora a rendere più enigmatico l’insieme: molti reperti sono stati ritrovati in fosse di accumulo in cui erano conservati oggetti rituali le cui pratiche religiose sono sconosciute.

L’ allestimento

L’allestimento è frutto di un lavoro che mette insieme la cultura Shu e il gran salone della Meridiana. Esalta l’architettura del Salone della Meridiana partendo dalle sue partiture verticali e dai grandi dipinti così come evidenzia   le linee della pavimentazione.

La linea della Meridiana di Napoli segna fortemente tutto l’impianto della mostra. Diventa la linea del tempo che unisce la Cina con il resto del mondo e con Napoli, e diventa anche un rimando alle meridiane cinesi. Così accade che, in un gioco di corrispondenze,  la linea della Meridiana tiene insieme il cavallo di Ercolano e un cavallo dell’allestimento, mentre lo stesso allestimento  riflette e amplifica le linee del salone. E non stona il dio del sole Apollo già nella Meridiana con i simboli del sole quasi ovunque nelle vetrine.

Al vernissage si presenta il “Vino blu” ispirato nel design al celebre Vaso blu del MANN

Inaugurazione al pubblico il 14 dicembre alle 16:30 con il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e l’ Ambasciatore della Repubblica Popolare Cinese in Italia Li Ruiyu. Per l’occasione sarà presentato il “Vino blu”, un Taurasi DOCG Riserva 2012 prodotto dalle “Cantine De Meo” . Il Vino blu, la cui bottiglia richiama nel design progettato da Francesca Pavese  il celebre Vaso blu del MANN, rappresenta solo il primo step della collaborazione tra il Museo e le Cantine De Meo. Prevista infatti la produzione di altri vini da vendere al bookshop del museo e presso altri canali commerciali attivati dal produttore.

Ci piace terminare questo nostro sguardo a volo d’uccello su questa mostra davvero singolare con una frase del Direttore Paolo Giulierini che si sofferma su un altro gioco di corrispondenze della mostra, quello delle maschere cinesi che guardano idealmente alle maschere teatrali degli affreschi e dei mosaici di Pompei e di Ercolano : “Da qualunque parte sarà tolta la maschera troveremo sempre l’uomo”.

Susy Martire

Un articolo di Susy Martire pubblicato il 14 Dicembre 2018 e modificato l'ultima volta il 14 Dicembre 2018

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