sabato 15 dicembre 2018
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LA CONTROSTORIA

Il nostro albero è quello dei ragazzi dei Quartieri Spagnoli di alluminio riciclato (a dieci metri da quello rubato)

Attualità | 7 Dicembre 2018

Il nostro albero, l’albero che rappresenta la città che amiamo, la Napoli che ci piace, la Napoli che aiuta i suoi ragazzi, è sotto la Galleria Umberto, a dieci metri da quello – rubato e ritrovato poche ore dopo, come ormai è tradizione e consuetudine.

E’ un albero d’argento, perché l’argento è l’alluminio riciclato che Salvatore Iodice ha recuperato insieme ai ragazzi dei Quartieri Spagnoli, che cresce da anni in quell’autentica custodia di gioielli che è Miniera (in vico Tre Regine), una falegnameria che fa del riciclo dei rifiuti opere d’arte. E quelle opere sono create dai ragazzi dei vicoli. Come questa che ora se ne sta sotto la Galleria, a pochi passi dall’albero rubato.

Il nostro albero, l’albero che rappresenta Napoli, è questo.

Il nostro albero non è quello scempio consueto sul quale le telecamere di Uno Mattina si sono fiondate, ignorando l’altro – quello fatto con le loro mani dai ragazzi dei Quartieri e da Iodice – che sta proprio a pochi metri e che rappresenta la Napoli che si rimbocca le maniche e agisce.

Il nostro albero è quello dei desideri di quei ragazzi che hanno raccolto chilometri di alluminio per riciclarlo così, con l’amore e la passione di chi vuole fare qualcosa per Napoli.

Il nostro albero è quello raccontato con amore e passione stamattina nel live di Valentina Castellano, con Salvatore Iodice e le riprese di Maura Messina.

Perché questo secondo albero, creato grazie all’artista Anna Laura Di Luggo, di cui pochi parlano, è la Napoli che si risveglia e si autotutela. Sì, che si autotutela. Perché se non vogliamo finire su tutte le pagine dei giornali come il solito esempio negativo, dobbiamo spostare lo sguardo solo di pochi metri. E capire che quel tripudio di alluminio è il simbolo di un’altra città, quella che non vi vogliono raccontare le narrazioni nazionali.

Quella che amiamo. Quella che noi vi racconteremo sempre…

Lucilla Parlato

Foto e riprese: Maura Messina

Live: Valentina Castellano

Lucilla Parlato

Giornalista da sempre, ho iniziato a Napoli per poi emigrare a Roma, dove ho lavorato nella carta stampata, in tv a Mediaset e sul web a Sherpa-Tv (web tv di area Pd) oltre ad aver svolto negli ultimi anni capitolini ruoli di capo ufficio stampa in diverse istituzioni. Poi sono tornata a casa, a Napoli, cinque anni fa per fondare Identità Insorgenti, con un gruppo di amici, uniti dalla volontà di offrire un’altra narrazione del Sud.

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