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LA DELIBERA

Una nuova porta-ponte: unirà il bosco di Capodimonte alle colline (in corrispondenza di porta Bellaria)

Infrastrutture e trasporti, NapoliCapitale | 17 Maggio 2018

La Giunta comunale, su proposta dell’Assessore all’Urbanistica Carmine Piscopo, ha approvato la delibera con la quale si propone al Consiglio comunale la ratifica dell’Accordo di programma sottoscritto dal Sindaco, per la realizzazione di una nuova Porta-Ponte per l’accesso al Parco delle Colline in corrispondenza di Porta Bellaria a Capodimonte.
L’Accordo, che nasce su proposta dell’Ente Parco delle Colline, vede partecipi il Comune di Napoli, la Regione Campania e la Società proprietaria della clinica Hermitage, prevede la realizzazione nel Vallone S. Rocco di un collegamento diretto tra il Parco delle Colline di Napoli e il Parco di Capodimonte; tale collegamento porta a soluzione anche il problema dell’accessibilità all’istituto di cura Hermitage, attualmente servito unicamente dall’antica Cupa delle Tozzole.

La società proprietaria si impegna a realizzare, a propria cura e spese, un parco ad uso pubblico di circa 8.500 mq. costituito da:

1) uno spiazzo-belvedere con sottostante locale porticato munito di servizi;

2) un ponte pedonale e ciclabile di accesso al Parco delle Colline;

3) un percorso ad accesso limitato alla clinica Hermitage e ai residenti storici di Villa Flagella e Villa Consilia;

4) un percorso con soste-belvedere attrezzate, che permette l’attraversamento pubblico pedonale e ciclabile;

5) una rete fognaria che consente l’immissione delle acque reflue incidenti sull’area nel collettore di via Miano.

Il progetto a base dell’Accordo prevede l’uso pubblico di tutta l’area oggetto di intervento, con l’impegno da parte della società sia alla realizzazione delle opere previste sia alla successiva gestione, custodia e manutenzione, senza alcun onere a carico dell’Amministrazione comunale.

Il progetto proposto, è stato condiviso dall’Amministrazione, in quanto persegue pienamente gli obiettivi fissati dalla normativa d’ambito per il vallone di S. Rocco, ed in particolare:

a) una nuova accessibilità al parco e la realizzazione di attrezzature all’aperto pubbliche;

b) il risanamento ambientale del vallone attraverso la sistemazione idraulica delle aree interessate e l’incanalamento delle stesse nel condotto comunale fognario di via Miano;

c) la riqualificazione e il ripristino ambientale delle parti del territorio ricadenti nel suo perimetro;

d) la messa in sicurezza delle parti interne del vallone interessate da fenomeni franosi;

e) l’assoggettamento ad uso pubblico perpetuo di tutta l’area oggetto di intervento;

Sono previsti, inoltre, un piccolo chiosco, con funzioni esclusivamente legate alla sicurezza dei cittadini che utilizzeranno l’area, e un volume porticato che verrà consegnato all’Ente parco delle colline di Napoli, per attività finalizzate alle promozione del Parco stesso.

Poiché alcuni degli interventi previsti nel progetto non risultavano conformi alla disciplina urbanistica, si è proceduti a individuare nell’Accordo di Programma la procedura più idonea al raggiungimento degli obiettivi concordati.

Il valore complessivo dell’intervento è quantificato in 2,7 milioni di euro.

Le opere previste, dichiara l’Assessore Piscopo, consentono di raggiungere un primo obiettivo fondamentale attraverso l’incremento dell’accessibilità al Parco metropolitano delle Colline di Napoli. Infatti, continua l’Assessore, tale obiettivo viene perseguito sia mediante il ripristino e l’integrazione della rete dei sentieri e dei percorsi storici che consentono il collegamento pedonale e ciclabile tra la via Miano e la Cupa delle Tozzole, sia prevedendo una sistemazione del margine su via Miano che prospetta verso il parco di Capodimonte e si affaccia sul vallone. Un importante ruolo avrà adesso il Consiglio comunale, conclude l’assessore, chiamato ad esprimersi su questo importante progetto, che valorizza una parte del Parco consentendone la fruizione da parte dei cittadini della zona, un’area all’aperto sicura che viene consegnata al quartiere e a chiunque ne voglia godere.

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 17 Maggio 2018 e modificato l'ultima volta il 17 Maggio 2018

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