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lunedì 23 novembre 2020
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LA DENUNCIA

Ancora un crollo dentro Palazzo Penne. “La regione intervenga”

Attualità | 10 Novembre 2020
“Stamattina Jolanda mi ha chiamato, era scossa e piangeva. Un’altra colpevole caduta di pietre, dentro la piccola casa a Palazzo Penne, dove risiede l’anziana amica. Temo per l’incolumità di Jolanda e i colpevoli silenzi e ritardi della Regione Campania, che nulla sta facendo per quello che vediamo in questo video”. La denuncia arriva dal consigliere municipale Pino De Stasio.

Costruito nel 1406 nel centro storico partenopeo, dichiarato nel 1995 patrimonio mondiale dell’umanità dall’Unesco, a luglio scorso dopo molte vicissitudini se ne era annunciato il restauro. Una collaborazione tra la Regione, proprietaria dell’immobile, e la facoltà di Architettura dell’università Federico II dovrebbe restituire bellezza e dignità al palazzo, unica testimonianza dell’architettura civile del periodo angioino-durazzesco.

L’edificio, voluto dal mercante Antonio Penne che fu segretario del re Ladislao di Durazzo, è in stato di abbandono dagli anni ‘70 e ora, dopo sei anni dalla presentazione del progetto, attende l’inizio dei lavori di ristrutturazione e riqualificazione per i quali la Regione avrebbe stanziato 12 milioni per farne la casa dell’architettura dove convergeranno tutti i progetti per la città, oltre che la sede degli uffici regionali che si occupano degli aspetti urbanistici e architettonici del territorio.

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 10 Novembre 2020 e modificato l'ultima volta il 19 Novembre 2020

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