martedì 16 luglio 2019
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LA DENUNCIA

Sgomberata piazza Giovanni Leone: ci giocavano a pallone i ragazzi migranti

Attualità, Repressione | 17 Giugno 2019

In piazza Giovanni Leone, a Porta Capuana, ieri intorno alle 19;30, come di consueto da 6/7 anni tutti i sabati e tutte le domeniche del periodo primavera-autunno, il simpatico gruppo di ragazzi nigeriani e senegalesi che si riunisce nello spiazzale per giocare a pallone ha avuto una brutta sorpresa.

Premettiamo che questi ragazzi, rispettosissimi della zona, ogni volta che lasciavano il campo pulivano la piazzetta e che sono talmente ben voluti dalle persone del vicinato che il pasticciere Ulderico Carraturo e il granitaio Lello – che da anni hanno l’attività commerciale in piazza – nei giorni scorsi, come vi abbiamo raccontato su queste pagine, hanno deciso di regalare loro una coppia di t-shirt ciascuno.

Ieri però, dicevamo, l’amara sorpresa sotto la pretura, dove i ragazzi aspettavano che il sole calasse per la consueta partita. Infatti in piazza sono arrivati 2 vigili della sezione San Lorenzo dicendo loro – ripetiamo dopo 6-7 anni che questi guaglioni giocano in piazza – che lì non possono più giocare perché non è un campo di calcio! La giustificazione addetta è che quella è una via di evacuazione (probabilmente per le vicine scuole, che ovviamente di domenica erano chiuse).

Pare ci sia stato, però, un esposto di qualcuno che a distanza di tanti anni si è reso conto solo adesso che questi ragazzi giocavano. “Forse – ipotizza lo stesso Carraturo, amaramente – perché lasciando la piazza più pulita di come la trovavano, non si erano resi conto che qualcuno giocava lì.  Guarda caso proprio a pochi giorni da quando io e lello delle granite avevamo deciso di ringraziarli regalandogli le maglie… Per carità la polizia locale ha fatto il suo dovere, sebbene la via d’evacuazione il sabato e la domenica non serva alle scuole limitrofe, ma mi chiedo: quei ragazzi a chi davano fastidio?”.

Probabilmente a qualche “napolese” folgorato sulla via di Salvini.  Se fossero stati i guagliuncielli del borgo di Sant’ Antonio a scorrazzare con i motorini come accade quotidianamente avrebbero avuto lo stesso zelo? O c’è da ipotizzare un sentimento razzista alle spalle della denuncia? E ancora sotto la sezione della polizia locale c’è una situazione di degrado totale e continuo spaccio come testimoniato dai video che girano sui social pagina NUOVA PORTA CAPUANA, con i disperati che “si bucano” in pieno giorno…. tutte situazioni che non vedono altrettanta solerzia.

“C’è poco da fare – conclude Carraturo, che è molto dispiaciuto per questa denuncia – le buone pratiche di integrazione sono destinate a morire, mentre quelle negative nessuno vuole vederle”.

Lucilla Parlato

Un articolo di Lucilla Parlato pubblicato il 17 Giugno 2019 e modificato l'ultima volta il 17 Giugno 2019

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