venerdì 23 agosto 2019
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LA DIRETTIVA

Si all’anagrafe temporanea per i richiedenti asilo. De Magistris sfida Salvini

Integrazione, NapoliCapitale | 15 Gennaio 2019

Il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris ha firmato un’importante direttiva dando disposizione agli uffici dell’Anagrafe comunale di procedere con l’inserimento anagrafico dei cittadini migranti presenti sul territorio cittadino ed in possesso del permesso di soggiorno temporaneo per richiedenti asilo.

La sfida a Salvini e al decreto sicurezza

Nonostante l’attuale legge 132/2018 all’art. 13 primo comma formalmente impedisca l’iscrizione anagrafica dei migranti in possesso di tali requisiti posti per vari motivi al di fuori dei circuiti dell’accoglienza, si è deciso dunque di procedere diversamente, almeno nel comune di Napoli.

Come spiegano due assessori del sindaco, l’Assessore ai diritti di cittadinanza Laura Marmorale e l’Assessore all’Anagrafe Monica Buonanno (che su altri aspetti del loro mandato potremmo definire, senza tema di smentita, invisibili): “Riteniamo che quel comma del decreto sicurezza sia lesivo da un lato della dignità e dei diritti delle persone e rischioso dall’altro per gli enti locali che si propongono di mettere in campo tutte le procedure necessarie per promuovere politiche di inclusione sociale e di contrasto alla povertà estrema. Nel corso degli ultimi anni, difatti, in particolar modo da quando si è radicata la costituzione dei CAS (centri di accoglienza straordinaria) sui territori, abbiamo potuto notare l’inefficienza di tale sistema di accoglienza, che ha prodotto un numero altissimo di fuoriusciti da tali circuiti che spesso, quando non riuscivano ad essere assorbiti nei percorsi SPRAR, finivano con “l’abitare” le strade delle città (quelle più grandi in particolare),andando ad ingrossare ulteriormente le fila delle persone senza dimora la cui cura e presa in carico ricade prevalentemente sugli enti locali.

Una deroga che farà discutere

“La possibilità di una iscrizione anagrafica consentiva, di conseguenza, la possibilità di inserire questi migranti nei circuiti di accoglienza anche a bassa soglia e di orientarli correttamente ai servizi di base, compresi quelli sanitari, per cui risulta necessaria la residenza,soprattutto per cure mediche specialistiche o per ricoveri dedicati – continuano in coro i due assessori in una nota congiunta – L’attuale ridimensionamento delle strutture SPRAR (che di fatto ne mortifica e riduce drasticamente le potenzialità e le capacità di accoglienza) e l’impossibilità di iscrivere i richiedenti asilo ai circuiti anagrafici produrrà intere sacche di persone abbandonate,escluse, emarginate, aumentando, di fatto, anche la possibilità di conflitto sociale con la popolazione locale e, in ultimo, renderà praticamente impossibile, per le Commissioni territoriali, rintracciare i richiedenti asilo sui territori per comunicare le date delle audizioni o i loro esiti.

Pur consapevoli dell’impossibilità di non applicare una legge dello stato e in attesa che gli organi competenti ne valutino il carattere di incostituzionalità, il Comune di Napoli, anche al fine di valutare e tarare le proprie politiche di contrasto alla povertà estrema, attraverso la direttiva del Sindaco de Magistris, dà mandato all’Ufficio Anagrafe di non privare i cittadini stranieri richiedenti asilo posti al di fuori dei circuiti di accoglienza della possibilità di essere inseriti nell’elenco della popolazione temporanea previsto dall’art. 32 del d.p.r. 223/1989, quale minima misura di tutela dei diritti fondamentali ad essi facenti capo, indicando anche, come indirizzo di prossimità, la sede del Servizio comunale centrale di Contrasto alle Nuove Povertà per poter consentire di ricevere e inviare comunicazioni alle commissioni territoriali.”

 

In allegato la direttiva di De Magistris: direttiva del sindaco di Napoli sull’anagrafe

 

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 15 Gennaio 2019 e modificato l'ultima volta il 15 Gennaio 2019

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