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La festa giamaicana dedicata a Bob Marley. E quel concerto al San Siro con Pino Danele come supporter

Musica | 6 Febbraio 2021

Bob Marley è noto non solo come l’uomo che ha portato il reggae sulla mappa globale, ma anche come un grande leader popolare nella sua nativa Giamaica, che ha unito un popolo al tempo diviso.

Oggi Bob Marley rimane una delle icone della musica più importanti ed influenti del XX secolo. Lo stile di vita e la musica di Marley continuano ad ispirare le nuove generazioni mentre la sua eredità vive attraverso la sua immensa discografia.

Il Dio della musica reggae, scomparso nel 1981, oggi avrebbe compiuto 76 anni.

L’incontro al San Siro di Milano con Pino Daniele

E proprio oggi vogliamo ricordare Bob a modo nostro raccontando il suo incontro con l’amatissimo artista napoletano Pino Daniele. Bob Marley si esibì nei due ultimi concerti in Italia nel 1980, poco meno di un anno prima della sua morte nel maggio ‘81, allo stadio San Siro di Milano ed allo Stadio Comunale di Torino.

In apertura a Bob Marley and The Wailers in questi due epici live shows c’era il giovane Pino Daniele, accompagnato da James Senese e Tony Esposito. Pino, agli esordi della sua carriera, si ritrovò a cantare davanti a 90000 spettatori a data, giunti da ogni parte di Italia. Appena 1 anno dopo ci sarebbero stati 100.000 spettatori solo per lui, a Napoli, a piazza del Plebiscito, nel concerto del 19 settembre del 1981.

Alcuni brani delle due scalette

Però ora immaginatevi la fortuna di quei 90mila di Milano e Torino: No woman no cry, No more trouble, Positive vibration, Get up, stand up precedute da Sotto ‘o soleUè man!Chillo è nu buono guaglioneVoglio di piùJe so’ pazzoMusica musicaA testa in giùQuanno chiove, A me me piace o’ blues. Un concerto epico, un incontro unico.

Il racconto di Pino nel libro di Carmine Aymone

Pino Daniele lo racconta nel libro di Carmine Aymone, uno dei volumi più completi sulla storia del bluesman partenopeo, I Know Pino Daniele (edizioni Hoepli):

“Restammo a parlare più di mezz’ora con Bob, seduti su un fight case, con il fumo della marijuana, mentre novantamila persone gridavano il suo nome. Lui mi chiese da dove venissi. Era carismatico e molto curioso. Mi fece tante domande su dov’ero nato, su Napoli, sulla sua cultura. Gli parlai delle scale musicali arabe presenti nella musica napoletana e ne rimase affascinato. Sorridente, gentile, emanava energia, sembrava venire da un altro Mondo”. 

Nei concerti del 1980 decine e decine di migliaia di persone pronte ad acclamare il Signore del Reggae, corsero ad ascoltare anche Pino, che era già al terzo album, Nero a metà, quello della definitiva maturazione ed affermazione a livello nazionale del cantautore partenopeo.

La Jamaica e Napoli, entrambe a Sud, sul mare e bellissime, ma così diverse e lontane geograficamente, grazie alla musica di Bob e Pino si ritrovarono mai tanto vicine nella denuncia delle istanze sociali, nella voglia di riscatto e nella creazione di movimenti musicali che si sarebbero rivelati rivoluzionari, culturali e militanti come il Reggae giamaicano ed il Neapolitan power.

Tutti i records di Bob Marley

Nell’era digitale, Bob Marley ha uno dei profili più seguiti sui social media di qualsiasi celebrità postuma, con la pagina Facebook ufficiale dche attira più di 70 milioni di fans, classificandola tra la Top 20 di tutte le pagine di Facebook a livello mondiale e la Top 10 tra le pagine delle celebrità. Il catalogo musicale di Marley ha venduto milioni di albums in tutto il mondo. La sua iconica collezione “Legend” detiene il primato di essere l’album più longevo nella storia della classifica Catalog Albums della rivista Billboard e rimane l’album reggae più venduto al mondo. I riconoscimenti di Marley includono la partecipazione alla Rock and Roll Hall of Fame (1994) e all’ASCAP Songwriters Hall of Fame (2010), un GRAMMY Lifetime Achievement Award (2001), più voci nella GRAMMY® Hall Of Fame e una stella nella Hollywood Walk of Fame (2001). Ma oltre ad essere il pioniere del reggae e ad aver avuto una carriera musicale unica, Robert Nesta Marley, in arte Bob, ha sempre rappresentato la voce degli oppressi, l’espressione vivente del concetto di ribellione pacifica e militanza, la lotta globale per l’ottenimento dei propri diritti.

La sua musica, ricca di messaggi positivi di pace, amore, unità tra popoli, uguaglianza tra esseri umani, ha dato vita ad una vera e propria rivoluzione.

L’omaggio della Giamaica a Bob Marley

Oggi in occasione di quello che sarebbe stato il suo settantaseiesimo compleanno, o “Earthstrong” come direbbero i giamaicani nel proprio slang, sarà festa nazionale sull’isola e le celebrazioni saranno virtuali a causa della pandemia.

Ci sarà una diretta streaming presentata da sua figlia Cedella Marley ed ispirata all’album più militante di Bob Marley “Songs of Freedom”, ci saranno delle uscite discografiche come la collezione “The Island Years” suddivisa in 6LP o 3CD ed un Livestream Tribute per Bob Marley diretto da Stephen Marley, inoltre ci sarà una Performance da Miami con i fratelli Marley ed i giovanissimi Marley di terza generazione: Skip Marley e Jo Mersa Marley. Ziggy Marley si occuperà di una diretta in cui si alterneranno reggae-stars come Tifa, Kabaka Pyramid, Agent Sasco e Tanya Stephens.

Eugenia Conti

Un articolo di Eugenia Conti pubblicato il 6 Febbraio 2021 e modificato l'ultima volta il 6 Febbraio 2021

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