domenica 24 giugno 2018
Logo Identità Insorgenti

LA LETTERA

Caro Pino, stasera per troppo amore non sarò al San Paolo

Identità, Musica | 7 giugno 2018

Caro Pino,
questa sera sul palco allestito allo stadio San Paolo ci saranno decine di artisti per ricordarti e rendere omaggio alla tua musica, migliaia saranno i fan che affolleranno le gradinate per intonare insieme a loro le tue canzoni. Ma io non ci sarò.

Mi limiterò a guardare questo spettacolo da casa, in diretta sulla Rai.

Eppure c’ero in piazza Plebiscito nel 2008 quando hai riunito dopo tanti anni la band del famoso concerto del 1981. C’ero a tutti gli ultimi concerti al PalaPartenope e c’ero anche quella sera quando in migliaia riempimmo la piazza simbolo di Napoli per sentirci meno soli e tristi per la tua assenza, mostrando al mondo chi era per noi napoletani Pino Daniele. Non ho mai voluto mancare a questi appuntamenti perché appartengo a quella generazione di napoletani che è cresciuta a “pane e Pino”, quelli per i quali la tua musica è stata la colonna sonora della loro vita e che anche una semplice frase di una tua canzone è capace immediatamente di evocare un istante importante, un momento di gioia, come un profumo, come una fotografia. Stasera al San Paolo non ci sarò non per indifferenza, anzi, per il troppo amore che ho nutrito per la tua arte, per il tuo modo unico di dare voce, ritmo, sonorità alla mia terra.

Ti confesso che alla notizia che ci sarebbe stato un concerto per celebrarti portando sul palco i più grandi artisti italiani, la prima reazione è stata quella di dirmi che non potevo mancare. Ma poi, riflettendoci, ho dovuto amaramente constatare che quello di stasera non è un concerto di Pino Daniele, perché ancora oggi non sono riuscita ancora del tutto a metabolizzare il fatto che te ne sei andato. E se avessi la possibilità di rivederti ancora per un’ultima volta in concerto in questo caso sarei stata pronta a spendere qualsiasi cifra pur di vederti di nuovo su un palcoscenico imbracciare la tua chitarra e intonare le tue canzoni con la tua voce inconfondibile.

Per un concerto “dedicato” a Pino Daniele, invece, il discorso è ben diverso, perché i prezzi così alti dei biglietti, sebbene il ricavato andrà in beneficenza, per quanto mi riguarda non sono giustificati. Ma il vero motivo è, per quanto mi riguarda, che per le canzoni di Pino Daniele vale lo stesso discorso delle commedie di Eduardo: le potevano interpretare solo loro.

Tutto il resto è solo un pallido ricordo, per non dire che potrebbe addirittura trasformarsi in uno scempio della tua musica e anche della nostra lingua napoletana. E noi che siamo abituati a sentire “ad orecchio” quell’interpretazione autentica delle tue canzoni, perché come si dice a Napoli “le teniamo stampate in corpo” dopo aver consumato prima le cassette, poi i vinili e poi i cd, non possiamo sopportare di sentire stravolgere melodie, testi, arrangiamenti. E’ un pugno nello stomaco. Valeva la pena comprare un biglietto piuttosto caro per un concerto che probabilmente alla fine, per chi è stato un tuo vero fan, poteva lasciarci l’amaro in bocca?

Allora meglio coltivare un sano distacco per questo evento che sicuramente sarà un successo nazional-popolare, ma per chi davvero ha amato Pino ben oltre la sua musica non può non lasciare una sensazione di vuoto per la sua assenza e la triste constatazione che la sua musica la poteva suonare in quel modo solo lui e che se muore un Papa se ne fa un altro ma di Pino Daniele ce n’è stato uno solo.

Sabrina Cozzolino

Articoli correlati

Eventi | 24 giugno 2018

L’EVENTO

Piazza finalmente piena per Troisi: seconda serata scoppiettante per Revuoto 2018

Identità | 24 giugno 2018

TRADIZIONI IDENTITARIE

San Giovanni e i riti a cavallo del solstizio: dalla raccolta di erbe a quelle di malli di noce

Cinema | 14 giugno 2018

FRATELLO RICORDATI DI TINA PICA

Il nostro viaggio nel mondo di Caramella: oggi l’omaggio di Napoli a 50 anni dalla morte