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LA LETTERA

Floridiana, una ferita aperta: cura definitiva per il polmone verde del Vomero

Ambiente | 1 Dicembre 2020

In questi giorni si pubblicizza molto la campagna del FAI “i luoghi del cuore”, tra i siti che partecipano al concorso vi è la Floridiana, polmone verde al centro del Vomero. Polmone oggi “malato” e purtroppo malato da molto tempo. Le cure sono state pubblicizzate, annunciate, proclamate… ma MAI praticate. Non facciamo paragoni con il tragico momento che stiamo affrontando, ma sembrano come gli annunci dei vaccini con un rimbombo di date, senza mai avere una, dico una, certezza. Occorre però ricostruire il percorso partendo dagli ultimi giorni. Domenica 8 novembre 2020 è stata riaperta al pubblico il parco della Villa Floridiana, chiusa qualche giorno prima per un’interpretazione letterale del DPCM 3 novembre 2020; il DPCM richiamato prevedeva la chiusura dei musei e la reggente del sito ha ben pensato di chiudere l’intero parco, tale decisione, al netto delle polemiche, ha lasciato perplessi molti anche considerando che
il parco del Real Bosco di Capodimonte era rimasto aperto.

Ad ogni modo, grazie anche alle richieste da parte di cittadini e associazioni, si è proceduto alla riapertura della piccola valvola di sfogo per la collina del Vomero.

Parliamo di piccola non a caso, perché purtroppo la riapertura è parziale come parziale è stata quella avvenuta nello scorso luglio, dopo diversi mesi di chiusura. Allora venne quasi inaugurata la riapertura del parco, ben consapevoli della parzialità della circostanza, richiamando a forte voce l’arrivo di fondi ministeriali per la completa ristrutturazione del parco. In realtà tale notizia era precedente alla riapertura, ma quel giorno fu richiamata da più parti come imminente.

Si leggevano titoloni che evocavano anche la cifra (2 milioni di euro) e richiamavano la grande armonia e cordialità emersa dall’incontro tra il ministero ed il Sindaco. Ecco al di là dei proclami e dei titoli, nulla è rimasto, forse nemmeno la cordialità dei rapporti. Ci si è persi come sempre sul più bello, sul momento concludente dell’arrivo dei fondi, dell’utilizzo degli stessi. Domande spontanee però nascono: sono arrivati i due milioni promessi? Se sì, c’è un progetto pubblico che ci dica come saranno spesi? Se no, perché? Alla ricerca di risposte e soluzioni definitive si sono costituite sul territorio associazioni (Gli amici della Floridiana), e negli ultimi mesi anche un comitato (Tanti cuori per la Floridiana), che si occupa della raccolta voti per l’iniziativa del FAI – Fondo Ambiente Italiano “I Luoghi del Cuore” ( richiamata in apertura), attraverso la quale lo stesso FAI ed Intesa San Paolo mettono a disposizione peri luoghi che avranno ottenuto il maggior numero di voti una serie di contributi economici. Ma pare possibile che ci si debba ridurre a chiedere un voto ad un concorso del FAI per racimolare qualche soldino? E se per sfortuna il giorno successivo alla chiusura delle votazioni (15 dicembre 2020, ndr) la Floridiana non risultasse essere tra i siti più votati?

Resta per ora sotto gli occhi la vista di una situazione avvilente: l’accesso è consentito solo da via Cimarosa, resta chiuso l’ingresso di via A. Falcone. Tutto intorno lo scenario è da stato di abbandono totale: barriere metalliche delineano i sentieri percorribili, al di fuori dei quali abbandono ed incuria la fanno da padrone.
Ed allora risuona nella mente sempre la stessa domanda: esistono fondi che il Mibact mette a disposizione della struttura? Se sì, come vengono gestiti?

Si spera che a tali domande qualcuno dia risposte, lo chiedono i cittadini. Speriamo a breve di vedere il parco aperto e fruibile nella sua interezza, non possiamo permetterci di far rimanere solo i proclami, i titoli dei giornali ed il degrado generale,

Adolfo De Santis – Gianluca Tagliaferro
Due cittadini innamorati del parco

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 1 Dicembre 2020 e modificato l'ultima volta il 2 Dicembre 2020

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