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LA LETTERA

I Napoli Club della Lombardia: “Foto di Lombroso, chiediamo la mano forte alla giustizia sportiva”

NapoliCapitale, Razzismo, Sport | 4 Gennaio 2018

Gentile direttore,
a nome del Coordimento Napoli Club Lombardia il Presidente Sig. Giacomo Ricciardi vuole sottoporre un fatto che ormai sta facendo parlare molto sui social e che è accaduto durante la partita valida per il trofeo di calcio Timcup svoltasi allo stadio San Paolo di Napoli il 2/01/2018 tra il Napoli e l’Atalanta, sulle gradinate del settore ospiti è stato esposto dai pochi tifosi atalantini uno striscione che inneggia al razzismo e alla violenza contro le persone del sud, infatti su di una bandiera che aveva di sfondo i colori della squadra orobica, alcuni personaggi hanno ben pensato di stampare il volto di Marco Ezechia Lombroso detto Cesare, questo personaggio era: un medico radiato dalla Società italiana di Antropologia e Etnologia il cui pensiero di Lombroso si può riassumere
genericamente in una sua famosa frase: «…il criminale è un essere atavistico che riproduce sulla propria persona i feroci istinti dell’umanità primitiva e degli animali inferiori» egli dedusse che i criminali portavano tratti anti-sociali dalla nascita, per via ereditaria, cosa oltre che assurda anche del tutto infondata riteneva che il criminale era tale per la sua conformazione fisica, e quindi non fosse possibile alcuna forma di riabilitazione, individuando in tal modo l’obiettivo cui il sistema penale doveva tendere per la sicurezza della società, una persona che utilizzava questi pseudo studi per effettuare ogni genere di esperimento sulle persone del sud, indicandole come razza biologicamente inferiore.

A questo personaggio è stato anche intitolato un museo degno del miglior film di terrore, un museo che lo stesso comune di Torino nella persona dell’assessore al commercio, chiede la chiusura, insieme a più di 20 comuni italiani, praticamente i tifosi Atalantini hanno inneggiato con quella bandiera ad una persona che tranquillamente può essere equiparata ai dottori dei lager nazisti.

E già da tempo che la nostra tifoseria riceve in quasi tutti gli stadi italiani cori razzisti e questo gesto è gravissimo e non può essere sottovalutato, noi del Coordinamento Club Napoli Lombardia da quando ci siamo costituiti lottiamo proprio contro questi gesti e contro chi li effettua, pretendiamo che tutte le istituzioni pubbliche e calcistiche intervengono al pari degli interventi adottati per gli adesivi razzisti lasciati dai tifosi della Lazio con l’effige di Anna Frank, chiediamo la mano forte della giustizia sportiva contro la tifoseria Atalantina e che i colpevoli siano individuati e allontanati a vita dagli stadi, e soprattutto chiediamo di non ricevere oltre al danno anche la beffa, infatti il 21-01 si giocherà a Bergamo la partita di campionato Atalanta Napoli e noi pretendiamo di poter assistere al match dalle gradinate del settore ospiti, insieme alla tifoseria proveniente da Napoli. Questi episodi vanno emarginati e condannati e ancora ci chiediamo come possano entrare allo stadio queste cose con tutta la sorveglianza che c’è, infatti e già da un po’ che nello Stadio San Paolo non vengono fatte entrare le bandiere del Regno Borbonico e poi premettono senza controlli di fare entrare l’effige di
chi ha rappresentato il razzismo verso un popolo che è stato annesso con la forza all’Italia.

Sicuri che chi legge è indignato quanto noi e che porrà in atto ogni procedura al fine di non consentire il ripetersi di questi abominevoli gesti poniamo distinti saluti.

Diego Maffei, ADDETTO STAMPA DEL C.N.C.L.

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 4 Gennaio 2018 e modificato l'ultima volta il 4 Gennaio 2018

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