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LA LETTERA

Io, elettore meridionale dei 5 stelle, non voglio un governo di Salvini

Italia, Politica | 6 Marzo 2018

L’elettorato meridionale dei cinque stelle, parliamo di milioni di persone, trema. Nessuno vuole un governo con Salvini. E queste preoccupazioni le esprime bene uno di loro, Davide Granato, che sulla pagina di Identità Insorgenti ci scrive ciò che ho scritto sulla pagina di Luigi Di Maio:

“Buongiorno Luigi e a chi leggerà.
Innanzitutto volevo farti i complimenti per la vittoria schiacciante, purtroppo non sufficiente per poter governare da soli.
Faccio una premessa: sono uno storico elettore di sinistra, quella vera, che, dal vostro esordio nel 2013 ad oggi, vi ha sempre seguito, votato e sostenuto.
Arrivo subito al dunque: sono cresciuto con i talk show politici di Gad Lerner e Santoro, in cui veniva data voce al partito ed all’elettorato più becero, ignorante e razzista di tutto il panorama nazionale, la Lega. Per circa venticinque anni hanno sputato veleno sui meridionali, definendoci, senza mezzi termini, parassiti, quando ci andava bene. Tra un parassita e un terrone, nel frattempo ci fregavano le eccellenze del nostro martoriato territorio, come nel 2011, quando, sotto l’ultimo governo Berlusconi, spostavano la storica sede legale di Alenia, all’epoca la più grande azienda aeronautica italiana, da Pomigliano a Venegono, sede dell’Aermacchi, piccola società aeronautica della moglie di Maroni. Oggi la Lega ha cambiato pelle, il voto terrone ora è utile, ma l’elettorato no, l’elettorato è sempre quello, razzista fino al midollo. Oggi il problema per loro è il migrante, più meridionale di noi, e per raggiungere i suoi obiettivi Salvini si è turato il naso ed è sceso agli inferi, tra noi poveri puzzolenti, col cappello in mano.
Questa missiva è per chiedere a gran voce, sicuro di non essere l’unico, di non scendere assolutamente a patti con Salvini. Il sud intero vi ha dato fiducia, nella speranza di un cambiamento radicale e reale. Le vostre percentuali sono direttamente dipendenti da quello che il meridione ha urlato, nel silenzio della cabina elettorale, non ci tradite anche voi.
Un abbraccio, e buona fortuna”.

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 6 Marzo 2018 e modificato l'ultima volta il 6 Marzo 2018

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