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LA LETTERA

Una guida turistica a Musumeci: “La cultura alla Lega? Così si rinnega l’identità della Sicilia”

Beni Culturali | 14 Maggio 2020
Gentilissimi, sono Anna Maria Alaimo, laureata in storia dell’arte e Guida Turistica abilitata in Sicilia e vi inoltro la lettera che ho pubblicato sulla pagina del governatore Musumeci. In Sicilia monta un’onda di sdegno per l’assessorato offerto alla Lega… Pensare un leghista ai Beni culturali e Identità Siciliana sa di boutade. Ho pensato di inoltrare anche a voi questa missiva, per tenere alta l’attenzione sul nostro patrimonio.
Ecco il testo della mia missiva:
Gentile governatore Musumeci, ci rendiamo conto di un fatto ineludibile:la politica è, giocoforza, compromesso. Un po’ come la vita di ognuno di noi; prima o poi, ti trovi a dover affrontare quella situazione, quell’evento che ti costringe a scelte che non avresti mai ipotizzato, neanche negli scenari più improbabili.
Questo nelle vite spicciole di noi, piccoli esseri umani, può alla fine risolversi in un rimorso più o meno durevole oppure in un ricordo molesto destinato a scemare con il tempo. Ma, egregio presidente della mia Sicilia, il fatto di governare in un momento così delicato per le vite di tutti, impone scelte ancora più oculate e lontane il più possibile da mire utilitaristiche, di convenienza politica. Perchè vede, egregio dottore Musumeci, io proprio non riesco a trovare un motivo, uno solo, che non sia strettamente correlato a utilitarismo (se non addirittura opportunismo), per aver offerto nientemeno che i Beni Culturali e l’Identità Siciliana alla Lega (nord: si, lo so, l’hanno tolto…ma sempre Lega Nord rimane).
Lei sa bene come siamo, noi siciliani; abbiamo il brutto vizio di ricordare a lungo. E non ci va proprio giù l’idea che a gestire il nostro straordinario patrimonio culturale sia chi ha troppo a lungo e troppo pesantemente denigrato il nostro passato, irriso al nostro presente, boicottato il nostro futuro.
Sono Storica dell’arte e Guida Turistica e le parlo nel nome di un amore immenso, quello che mi lega alla mia cara e tormentata Isola Bella, un amore responsabile e non cieco (un amore che lei condivide, ne sono certa). Mi rendo perfettamente conto delle mille difficoltà di vivere questa Sicilia e, proprio per questo, ho deciso di rimanere.
Mi piaceva molto quel “Diventerà bellissima”; una sorta di benevolo grido di battaglia, atto a muovere il meglio dai siciliani per la Sicilia. Ma cosa mai potrà fare un assessore ai Beni Culturali e all’Identità Siciliana legato al mondo di Alberto da Giussano, mi perdoni, non lo capisco.
Me lo spieghi, ce lo spieghi: perchè mai dovremmo “accollarci” una scelta simile dopo aver avuto il mai troppo compianto Sebastiano Tusa a ricoprire la medesima, prestigiosa carica istituzionale? Certo, magari lei avrà delle spiegazioni convincenti; ecco, attendiamo con ansia le motivazioni secondo le quali un rappresentante della Lega ha le carte in regola per gestire un settore tanto importante quanto delicato.
Cordialità
Anna Maria Alaimo
Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 14 Maggio 2020 e modificato l'ultima volta il 14 Maggio 2020

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