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LA MANIFESTAZIONE

Comizio di Salvini a Napoli: i movimenti pronti alla contestazione

Attualità | 9 Settembre 2020

Al di là della polemica sulla cartellonistica infelice di Matteo Salvini, che venerdì prossimo sarà a Napoli per un comizio in piazza Matteotti (che lui chiama anche piazza della Posta, scatenando le ire della compagneria legata alla toponomastica ma muta durante le ultime incursioni del leader leghista in città), Napoli pare essersi risvegliata sulle sue continue scorribande, forse perché la campagna elettorale campana langue e ha un vincitore già chiaro.

Silenti durante diverse venute di Salvini a Napoli negli ultimi mesi, i movimenti partenopei – che non scendono insieme in piazza da un bel pezzo, per evidenti divisioni – si risvegliano e si danno appuntamento venerdi 11 Settembre alle ore 17.00 in largo Berlinguer, nei pressi della metro Toledo, per contestarlo.

Non è ancora stato ancora pubblicato l’elenco delle realtà aderenti e dunque non sappiamo se tra i manifestanti ci saranno i candidati di Potere al Popolo e di Terra, le due liste di sinistra che concorrono per le regionali in chiave anti De Luca. Intanto la manifestazione è indetta da “Napoli senza confini” che riunisce un po’ tutti.

“E’ superfluo ricordare che Matteo Salvini è il leader e il simbolo di un partito, la Lega Nord, che ha fatto della xenofobia, del razzismo e dell’odio antimeridionale i cardini della sua ascesa politica – scrivono gli organizzatori di Napoli senza confini – In una crisi che la pandemia ha pesantemente aggravato, con la prospettiva tra pochi mesi di centinaia di migliaia di licenziamenti e di sfratti, gran parte della classe politica punta a scaricare i costi materiali e morali del disastro nella guerra agli ultimi, per salvaguardare i privilegi e le ricchezze dei soliti noti. Lo conferma lo sbilanciamento sugli interessi di Confindustria del decreto Rilancio e l’aver lasciato quasi intoccati i “decreti sicurezza” del governo gialloverde anche da parte dell’attuale governo. In questo quadro però la Lega è sicuramente il partito che più di ogni altro ha storicamente speculato sul razzismo e sulla guerra tra poveri, esultando cinicamente e vigliaccamente per il prezzo in termini di vite umane che questa politica ha comportato. Ora Salvini viene paradossalmente nelle nostre regioni a cercare voti per il suo progetto politico che accelerando “l’autonomia differenziata” scaricherebbe proprio sul sud i costi della crisi, con tagli ai servizi, alla Sanità e ai trasporti per le regioni meridionali per miliardi di euro! L’ipocrisia e la retorica squallida dei suoi slogans non ci fanno certo dimenticare decenni di insulti e discriminazioni. Per questo i meridionali che votano per la Lega per ragioni di clientela, per opportunismo, per collusioni, per avidità di poltrone sono lo “scuorno” della nostra terra. Le napoletane e i napoletani saranno invece presenti per gridare a Salvini tutto il proprio disprezzo!”.

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 9 Settembre 2020 e modificato l'ultima volta il 9 Settembre 2020

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