martedì 2 marzo 2021
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LA MANIFESTAZIONE

Ristoratori in protesta sul lungomare: il nostro live. De Luca convoca le Camere di Commercio

Attualità | 20 Dicembre 2020

Il live di Sergio Valentino sul lungomare di Napoli, questa mattina. Al momento è ancora in corso la protesta dei ristoratori di Napoli contro la delibera del governatore Vincenzo De Luca che lascia la Campania zona arancione fino al 24 dicembre. Nulla cambia. Ristoranti, bar, pasticcerie, pizzerie, restano chiusi, con la sola eccezione dell’asporto e consegna a domicilio (nella delibera viene tra l’altro stabilito il divieto per i bar e gli altri esercizi di ristorazione, dalle ore 11,00 del mattino, di vendita con asporto di bevande alcoliche e non alcoliche. E per tutto l’arco della giornata, il divieto di consumo di cibi e bibite, anche non alcoliche, nelle aree pubbliche ed aperte al pubblico, ivi comprese le ville e i parchi comunali)

Nel pezzo di Valentina Castellano ieri vi abbiamo spiegato le ragioni della protesta.

La Regione Campania ha convocato per le ore 16 di oggi, una riunione con i rappresentanti delle Camere di Commercio per avviare da subito le attività finalizzate al riconoscimento dei ristori per le spese di approvvigionamento sostenute in vista della riapertura delle attività, inibita per effetto dell’Ordinanza n.98 del 19 dicembre 2020, nonché per l’istruttoria relativa ai ristori statali per le misure restrittive precedentemente disposte dai vari provvedimenti adottati dal Governo e dalla Regione.

“Saremo vicini – ha dichiarato il Presidente Vincenzo De Luca – e daremo tutto l’aiuto possibile agli operatori la cui attività viene bloccata. Ma è doveroso mantenere una linea di rigore e di responsabilità. Sarebbe inaccettabile che per il rilassamento di pochi giorni si perdesse tutto il lavoro fatto per contenere l’epidemia. Sarebbe assurdo riprendere le attività per poche ore per poi doverle sospendere per mesi interi a fronte di un riesplodere del contagio. Aiuto doveroso per chi ha bisogno ma comportamenti responsabili da parte di tutti. Chiederemo a ogni nostro concittadino di aiutarci per salvaguardare un futuro di lavoro stabile e definitivo”.

 

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 20 Dicembre 2020 e modificato l'ultima volta il 20 Dicembre 2020

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