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giovedì 24 settembre 2020
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LA MANIFESTAZIONE

Scuola, a piazza Plebiscito la mobilitazione di Napoli per il diritto allo studio

Istruzione, scuola, università | 24 Giugno 2020

Rete Scuola e Bambini nell’emergenza Covid-19 aderisce e promuove la mobilitazione nazionale indetta per il 25 giugno dal comitato Priorità alla Scuola, che coinvolgerà le piazze di 60 città, e invita organizzazioni, associazioni, comunità scolastiche, studenti, genitori, educatori, docenti e chiunque si (pre)occupi dei minori e dei loro diritti, silenziati durante l’emergenza pandemica, al presidio che si terrà a Napoli in piazza del Plebiscito dalle ore 18:00, affinché il diritto allo studio sia garantito a tutte e tutti, e la scuola pubblica riapra a settembre in presenza, sicurezza e serenità, senza “classi pollaio”, senza DaD, senza riduzioni di orario, senza esternalizzare e privatizzare l’educazione, senza isolare e abbandonare i più fragili.

Rete Scuola e bambini nell’emergenza Covid-19 promuove a Napoli la mobilitazione del 25 giugno indetta dal comitato Priorità alla Scuola, insieme a: Cobas Scuola Napoli, Osservatorio sulla scuola Napoli, Teachers for future Campania, Fridays for future Napoli, Reti sociali di Napoli, NUDM Napoli, Studenti autorganizzati Napoli-Sac, San-Studenti autonomi napoletani, Unione degli Studenti Campania, Movimento di cooperazione educativa Napoli, Chi Rom…e chi no, Mammamà, Gridas, Zero81-Laboratorio mutuo soccorso, Leggere per…, Napoli Monitor, Parco sociale Ventaglieri, Legambiente Napoli Centro antico, Chikù, Napoli pedala, Il cerchio infinito, La salute al centro, La principessa azzurra, Doposcuola Oltrelascuola, Bottega della comunicazione e della didattica, Libreria per bambini/e il Mattoncino, Spazio Indaco, Ass. A Voce Alta

Dopo mesi di sospensione, vogliamo che a settembre la Scuola riapra in serenità, in sicurezza e finalmente in presenza!
Per ottenere questo risultato non bastano le buone intenzioni, i proclami e le ‘chiacchiere’ propagandistiche: a fronte della retorica di questi mesi, le indicazioni ministeriali agli Usr e alle scuole (nota Miur 487 del 10/04/2020) mostrano che in merito al personale e alle strutture, nessun passo reale è stato fatto, ad esempio, per non formare “classi pollaio”. Per questo è necessario mobilitarsi adesso, mentre si completa la formazione delle classi e si decidono gli investimenti da fare, affinché il governo attui tutte le misure necessarie a garantire e rendere possibile realmente il ritorno alle attività scolastiche in presenza.
È fondamentale riportare la Scuola al centro della vita democratica del paese, provvedere con cura ad essa come a una delle più preziose e delicate risorse delle comunità in cui viviamo, in quanto ‘luogo’ costituito da relazioni, esperienze, saperi, spazio pubblico in cui crescere insieme.
Per garantire i diritti fondamentali alla salute e allo studio serve invertire urgentemente la rotta, e ottenere subito, in discontinuità rispetto alle politiche dei tagli degli ultimi decenni:
• un deciso potenziamento degli organici del personale docente ed ATA con misure urgenti da attuare entro settembre sull’organico di fatto e misure sull’organico di diritto (immediata regolarizzazione dei precari, internalizzazione di assistenti alla comunicazione ed educatori, concorsi con numero di posti adeguato al fabbisogno reale della scuola, abolizione della legge Fornero contro i pensionamenti);
• interventi urgenti di manutenzione dell’edilizia scolastica e di reperibilità di spazi educativi di prossimità in ogni municipalità in concerto con Comune e Città metropolitana, nonché di medio e lungo periodo sull’architettura scolastica che consentano di avere edifici progettati su criteri pedagogici ed ecologici avanzati, con spazi aperti e la disponibilità, per la scuola pubblica, di spazi della città ristrutturati a misura di “scuola”;
• l’adozione nelle scuole, di concerto con la medicina territoriale, di protocolli di prevenzione sanitaria efficaci e soprattutto rispettosi dei bisogni e della salute mentale ed emotiva di bambini e adolescenti;
• il potenziamento dei trasporti pubblici e la promozione della mobilità sostenibile con bici e piste ciclabili;
• NO ai tagli del tempo-scuola, salvaguardia del tempo pieno e nessuna riduzione della durata della lezione;
• Continuità didattica e risorse più ampie e stabili per rispondere ai bisogni educativi speciali;
• il coinvolgimento nei processi decisionali e nell’elaborazione di soluzioni di tutti i soggetti della comunità educante;
• un adeguato investimento economico nell’istruzione (almeno un punto percentuale in più rispetto al Pil nazionale, in linea con gli altri paesi europei).

Rete Scuola e Bambini nell’emergenza Covid-19

Contatti:
[email protected]
[email protected]
349.6130751
fb Scuola e bambini nell’emergenza Covid-19

 

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 24 Giugno 2020 e modificato l'ultima volta il 24 Giugno 2020

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