lunedì 21 giugno 2021
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LA MANIFESTAZIONE

Si svolgeranno sul lungomare i “funerali dell’economia Campana”

Battaglie | 1 Novembre 2020

Continuano le manifestazioni a Napoli. Domani ce ne sarà una singolare, con tanto di locandine mortuarie e carro funebre in sfilata, organizzata dal giornalista-militante, Francesco Amodeo. Eccone le motivazioni. L’appuntamento è alle 16 e 30 a Rotonda Diaz.

I funerali dell’economia campana

Migliaia i necrologi che verranno affissi sulle vetrine dei negozi, dei ristoranti e delle attività commerciali che sono sul punto di morire a causa delle misure anti economiche imposte dai Dpcm nazionali e dalle direttive del governatore De Luca.

Sugli annunci funebri campeggia la scritta:

È morto il diritto al lavoro.

È morto il diritto alla scuola.

E’ morto il diritto alla salute.

È morta l’economia campana.

Ne danno il triste annuncio, commercianti, artigiani, imprenditori, mamme…

Sono già previste migliaia di persone per la marcia funebre che si svolgerà nel rispetto delle regole anti contagio.

Le esequie muoveranno dallo storico lungomare fin sotto la sede della Regione Campania, dove i partecipanti potranno dare l’ultimo saluto ai propri diritti ormai estinti e alla cara ed indimenticabile sicurezza economica.

I necrologi con i nomi di tutte le attività scomparse verranno consegnate al presidente della Regione a cui sarà richiesto di dare l’estrema unzione.

A quel punto dalla protesta fortemente simbolica si passerà alla proposta.

Uno speaker corner verrà attrezzato, per dare ai rappresentanti delle varie categorie coinvolte, la possibilità di proporre soluzioni specifiche. Obiettivo dei partecipanti è fare pressione sul governo affinché vengano messe in sicurezza le categorie considerate a rischio, liberando tutte le attività economiche da quei vincoli che ne stanno causando la morte.

La richiesta parte dall’analisi tecnica dei dati sulla mortalità per Covid, aggiornati al 22 Ottobre nel documento pubblicato dall’Istituto Superiore della Sanità, intitolato “Caratteristiche dei pazienti deceduti positivi all’infezione da SARS-CoV-2 in Italia”, che fotografa una situazione che non può giustificare il blocco di tutte le attività e di tutte le fasce della popolazione, indistintamente.

Si evince infatti che:

Come si può pensare, sulla base di questi numeri, che un lockdown possa includere tutti o che si possa bloccare l’intera economia.

I manifestanti andranno quindi a proporre tutta una serie di misure per mettere in sicurezza le fasce a rischio. Per evitare che le misure restrittive coinvolgano tutti indistintamente. E soprattutto che le misure di prevenzione da un virus letale per pochissimi, si trasformino in un economicidio per tutti.

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 1 Novembre 2020 e modificato l'ultima volta il 1 Novembre 2020

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