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LA MOBILITAZIONE

Napoli, docenti e studenti in piazza: “Più soldi per la scuola”

Battaglie, Istruzione, scuola, università | 26 Giugno 2020

Si è svolta ieri pomeriggio, in Piazza Plebiscito, la mobilitazione promossa dal comitato Priorità alla Scuola affinché il diritto allo studio sia garantito a tutte e tutti, e la scuola pubblica riapra a settembre in presenza, sicurezza e serenità, senza “classi pollaio”, senza DaD, senza riduzioni di orario, senza esternalizzare e privatizzare l’educazione, senza isolare e abbandonare i più fragili. Alla manifestazione, che si è svolta non solo a Napoli ma anche in altre 60 città italiane, oltre alle associazioni, le comunità scolastiche, genitori, educatori e docenti, si sono aggiunti i collettivi studenteschi e i sindacati dei lavoratori scolastici.

I nodi della protesta

Gli alunni, i professori e il personale ATA scesi in piazza chiedono interventi urgenti per quanto riguarda l’edilizia scolastica, quindi ulteriori fondi per l’istruzione pubblica, che in Italia sono tra i più bassi rispetto al resto dell’Europa. Tra le loro richieste anche un piano per il rientro a Settembre, che preveda il rispetto di tutte le norme di sicurezza sanitarie. A questo aggiungono la necessaria inclusione per gli studenti con disabilità, lasciati sempre più indietro dalla scuola pubblica. Certezze per l’istruzione dei giovani, rispetto per il lavoro degli insegnanti e collaboratori scolastici: è questo ciò che chiede chi frequenta la scuola italiana ai tempi della pandemia.

Ciro Giso

Un articolo di Ciro Giso pubblicato il 26 Giugno 2020 e modificato l'ultima volta il 26 Giugno 2020

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