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LA MOSTRA

Prorogata al 31 maggio l’esposizione al Museo Diocesano della Madonna col Bambino in una ghirlanda di fiori di Rubens e Brueghel

Arte e artigianato | 2 Maggio 2018

 

La mostra La Madonna col Bambino in una ghirlanda di fiori di Rubens e Brueghel, grazie alla grande accoglienza del pubblico al Museo Diocesano di Napoli è stata prorogata al 31 maggio. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con il museo Madre della Regione Campania,rientra nel Maggio dei Monumenti ed è stata negli ultimi mesi tra le iniziative culturali maggiormente segnalate dai turisti che stanno affollando Napoli. Una mostra focus che ha consentito a tanti visitatori di conoscere l’intero Complesso monumentale Donnaregina con il Museo Diocesano e l’incontro tra gotico e barocco delle due chiese che compongono la struttura, oltre alle numerose esclusive iniziative come i Tableaux vivants che permettono al pubblico di rivivere alcuni capolavori di Caravaggio messi in scena da un gruppo di attori che interpretano dal vivo le opere del grande maestro.

 

Grazie alla Madonna col Bambino in una ghirlanda di fiori (olio su tavola, 1616 – 18), di Peter Paul Rubens (1577 – 1640) e Jan Brueghel il Vecchio (1568 – 1625) prosegue nel Complesso monumentale di Donnaregina, il ciclo dei grandi artisti dopo l’esposizione del Salvator Mundi di Leonardo che ha raccolto grandi successi proprio nella stessa sala del Museo.

In uno sfolgorante e raffinato ovale di fiori si scorgono i dorsi di una cornice ottagonale nel cui interno scuro trovano spazio le figure della Vergine e del Bambino stante.

La Madonna sorregge con una mano il delizioso fanciullo che intanto accenna i primi passi sul piano di una balaustra in pietra appena lambita da drappi grigi e bianchi, mentre ancora la madre sostiene gli equilibri precari del piccolo col braccio e la mano destra sino alla caviglia; una ghirlanda intrecciata di rose, tulipani, ortensie, orchidee e tante altre rarissime specie di fiori, adorna la composizione con una orchestrazione cromatica perfettamente armonizzata al contesto religioso della scena.

Da uno scritto di Erik Larsen (2001), il dipinto risulterebbe venduto, nei primi del Novecento, da Charles Sedelmeyer al principe Nikolaus Esterhàzy e conservato nelle raccolte zurighesi di famiglia almeno sino al 1996. L’individuazione della mano di Peter Paul Rubens nella raffinata realizzazione delle figure della Vergine e del bambino e di quella di Jan Brueghel nella forgia della ricca ghirlanda di fiori, risulta argomento di prezioso interesse per gli studi sulla proficua collaborazione tra due dei maggiori artisti fiamminghi di quel tempo.

La mostra, visitabile durante i consueti orari di apertura del Museo Diocesano, era stata inaugurata lo scorso 10 febbraio da S.E.R. Il Cardinale Crescenzio Sepe e dal presidente della Regione Campania On. Vincenzo De Luca insieme al vicario per la cultura dell’arcidiocesi di Napoli don Adolfo Russo, i sovrintendenti Luciano Garella e Anna Imponente, l’assessore alla cultura del Comune di Napoli Nino Daniele, il Presidente della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee, Laura Valente e il curatore Nicola Barbatelli.

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 2 Maggio 2018 e modificato l'ultima volta il 2 Maggio 2018

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