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LA MOSTRA

Tappa napoletana alla Galleria Borbonica per la mostra “Il sogno di Bayard e l’ingegneria borbonica”

Beni Culturali, Cultura, Infrastrutture e trasporti, Storia | 24 Marzo 2019

Inaugurata alla Galleria Borbonica di via Morelli a Napoli la mostra “Il sogno di Bayard e l’ingegneria borbonica” che, attraverso le riproduzioni dei disegni originali del progetto, racconta come è nata la ferrovia voluta da Ferdinando II di Borbone che da Napoli e Portici raggiungeva Nocera, con una diramazione per Castellammare.

Dopo Pietrarsa e la Reggia di Caserta, per la mostra terza “fermata” a Napoli

In un ideale viaggio fra quelli che sono stati i luoghi simbolo delle opere costruite durante il Regno borbonico, la mostra è giunta già alla sua “terza fermata”. Dopo l’apertura un anno fa al Museo Ferroviario di Pietrarsa, sulla scorta del successo di visitatori che ha ottenuto si è poi spostata alla Reggia di Caserta ed ora è arrivata, a partire da questo weekend, nei suggestivi spazi sotterranei della Galleria Borbonica di Napoli, dove sarà visitabile dal venerdì alla domenica fino al prossimo 10 giugno.

La mostra è stata intitolata ad Armand Joseph Bayard de la Vingtrie, ovvero l’ingegnere a capo della società per la strada ferrata che promosse presso la corte reale borbonica l’imponente impresa di realizzare “le chemin de fer de Napoli-Portici à Nocera et Castellammare”.

Una vera e propria rivoluzione negli spostamenti all’interno del Regno borbonico, visto che fino a prima dell’inaugurazione della ferrovia, avvenuta il 3 ottobre 1839, ci si poteva spostarsi solo a bordo delle diligenze, percorrendo le strade che a quel tempo erano molto dissestate e scomode da percorrere.

All’interno dello spazio espositivo i disegni del progetto e anche i binari della ferrovia

All’interno degli spazi scavati nel tufo all’interno del cunicolo borbonico di via Morelli i visitatori possono visionare le riproduzioni dei disegni originali giunti a Napoli direttamente da Parigi, dove sono conservati presso l’ “École Nationale des Ponts et Chaussées”, che ha partecipato all’organizzazione della mostra insieme al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa e alla Galleria Borbonica.

Sono cinque le sezioni previste dal percorso espositivo, ovvero la linea, le stazioni, i ponti e i viadotti, le carrozze, i binari e gli scambi, che consentono al visitatore di ripercorrere e comprendere la complessità della realizzazione di un progetto ambizioso considerata l’epoca in cui è stato realizzato. I visitatori, inoltre, possono visionare una sezione dei binari della ferrovia e diverse apparecchiature originali dell’epoca.

Il cunicolo voluto dai Borbone come via di fuga per la famiglia reale dopo il moti del 1848

La Galleria Borbonica rappresenta solo una piccola parte dell’enorme labirinto sotterraneo che si articola nel sottosuolo di Napoli, 500 metri che si sviluppano partendo da via Domenico Morelli fino a Monte di Dio, sotto via Gennaro Serra.

Un cunicolo costruito per volontà di re Ferdinando II di Borbone, dopo il moti del 1848, che nel febbraio del 1853 firmò il decreto con il quale incaricava l’architetto Errico Alvino di progettare e realizzare un viadotto sotterraneo che unisse il Palazzo Reale con piazza Vittoria,  passando sotto il Monte Echia. Nelle intenzioni del re il cunicolo doveva rappresentare una via di fuga, in caso di emergenza, per la famiglia reale in modo da consentire l’arrivo al mare e, allo stesso tempo, alle caserme di via Morelli.

 L’importanza di “fare rete” fra gli spazi di attrazione turistica e promozione culturale in Campania

Una mostra che, al di là del valore in sé dell’esposizione, segna la nascita di una collaborazione fra il Museo Ferroviario nazionale di Pietrarsa e la Galleria Borbonica e che indica l’importanza di “fare rete” fra i punti di attrazione turistica e promozione culturale in Campania, come hanno sottolineato in occasione dell’inaugurazione della mostra il Direttore del Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, Oreste Orvitti, e il Presidente dell’Associazione Borbonica Sotterranea, Gianluca Minin. “La Fondazione FS Italiane con questa nuova esposizione nella Galleria Borbonica conferma il proprio impegno per il mondo della cultura a sostegno di iniziative di carattere internazionale, per la promozione e salvaguardia del territorio e del patrimoni artistico. La mostra, con oltre 70 dei 309 disegni custoditi a Parigi, racconta nei tratti acquerellati il sapiente acume di Armand Joseph Bayard de la Vingtrie e dei suoi collaboratori”.

 “Con questa mostra – ha dichiarato il Presidente dell’associazione Borbonica Sotterranea Gianluca Minin – mettiamo idealmente insieme non solo due opere realizzate dai Borbone, ma soprattutto due realtà importanti per la storia e per il presente di Napoli. Il Museo di Pietrarsa e la Galleria Borbonica stringono oggi questa alleanza nel nome del ricordo del nostro passato ma soprattutto in nome di un futuro sempre più ricco di storia, cultura e turismo per la nostra città. La Galleria rappresenta una tappa fondamentale di questo “Gran Tour” intrapreso dalla mostra il “Sogno di Bayard”, perché in questo modo si sovrappongono due opere ingegneristiche realizzate durante il regno di Ferdinando II di Borbone, dando vita a un evento espositivo unico”.

Nel segno della collaborazione fra la Galleria Borbonica e il Museo di Pietrarsa è stata stipulata una convenzione per i biglietti, infatti i visitatori che presenteranno alla biglietteria del Museo ferroviario di Pietrarsa  il ticket della Galleria Borbonica potranno usufruire di una visita guidata gratuita al museo ferroviario durante tutto il periodo in cui è in corso la mostra. Biglietto ridotto da 10 a 8 euro, invece, per la Mostra “Il sogno di Bayard” a tutti coloro che presenteranno il biglietto del Museo di Pietrarsa.

Sabrina Cozzolino

Un articolo di Sabrina Cozzolino pubblicato il 24 Marzo 2019 e modificato l'ultima volta il 24 Marzo 2019

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