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LA NOMINA

Fabio Pagano nuovo direttore del Parco archeologico dei Campi Flegrei

Beni Culturali | 15 Maggio 2019

Arriva il nuovo direttore anche per il Parco archeologico dei Campi Flegrei. La scelta di Antonio Lampis, direttore generale dei musei, che aveva il compito delle nomine per i siti archeologici e museali di cosiddetta seconda fascia, è caduta su Fabio Pagano.

Chi è Fabio Pagano

Classe 1972. Laurea in Lettere e specializzazione in Archeologia. Nel 1999 ha conseguito il perfezionamento in Didattica museale e generale e nel 2005 il dottorato di ricerca in Archeologia e antichità post classiche. È stato funzionario archeologo per la Soprintendenza per i beni archeologici del Friuli Venezia Giulia e direttore del Museo archeologico nazionale di Cividale del Friuli dal 2013 al 2015. Dallo scorso anno dirige il Museo archeologico nazionale e Teatro Romano di Spoleto e l’Area archeologica di Carsulae. Dal 2018 insegna all’Università degli studi di Udine come docente del corso di Valorizzazione per il turismo dei beni culturali all’ interno del corso di Laurea magistrale in Gestione del turismo e degli eventi culturali.

I problemi irrisolti del PaFleg

Ricordiamo che i Campi Flegrei sono da sempre territorio difficile da gestire con numerosi problemi relativi non solo ai vari siti archeologici che il Parco comprende ma anche e soprattutto inerenti ai vari ambiti di competenza comunale e di trasporto pubblico.

L’autonomia gestionale: da Campanelli all’interim di Giulierini

Il primo direttore che ha avuto il Parco archeologico dei Campi Flegrei da quando è diventato autonomo è stato Adele Campanelli che per sopraggiunto pensionamento ha passato il testimone prima della fine del suo mandato all’interim di Paolo Giulierini ancora in corso. Così per un po’ il destino del Parco si è incrociato con quello del MANN con mostre, ritorni a casa come il famoso Zeus in trono e pratiche già sperimentate al Museo archeologico di Napoli, che Giulierini dirige dal 2015, come il rinnovo della grafica, un nuovo logo e un sito web ma anche l’abbonamento annuale al PaFleg che replica la card OpenMann.
Saranno 4 anni molto duri per il nuovo direttore che ci auguriamo riesca finalmente a far innamorare il potenziale pubblico di visitatori del parco e a sciogliere matasse mai sbrogliate che forse già prediceva la Sibilla cumana dal suo antro.

I Campi ardenti chiedono da sempre maggiore valorizzazione, più attenzione e più “propaganda”. E forse, se in qualche modo riuscissimo a incanalare i flussi dei nostri grandi attrattori verso i siti cosiddetti minori , riusciremmo a preservare meglio i primi e a far conoscere di più i secondi, mettendo fine ai problemi atavici di entrambi.

Susy Martire

Un articolo di Susy Martire pubblicato il 15 Maggio 2019 e modificato l'ultima volta il 16 Maggio 2019

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