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LA NOTTE DI SAN LORENZO

Reggia di Caserta, rabbia e delusione per l’apertura notturna del sito borbonico

Beni Culturali | 12 Agosto 2019

Attratta dalla notte dei desideri da trascorrere in un Palazzo Reale con gli splendidi giardini aperti in versione “by night”, una fiumana umana si è riversata lo scorso 10 agosto, in occasione dell’apertura speciale per la notte di San Lorenzo, davanti ai cancelli del monumento borbonico. Evidentemente però non ci si aspettava un vero e proprio assalto al sito Unesco, e così, nella delusione generale, solo 1.500 fortunati sono riusciti a varcare l’accesso, mentre il resto dei visitatori in fila ha dovuto abbandonare sulla soglia del Complesso Vanvitelliano il sogno di vedere le stelle cadenti ai piedi della cascata o nel bellissimo giardino inglese voluto da Maria Carolina d’Austria.

Questioni di sicurezza, mancanza di personale e di organizzazione, nonché di una adeguata illuminazione, hanno trasformato la notte dei desideri in una notte da incubo. Soprattutto per chi aveva puntato tutto su un evento unico e a un prezzo popolare (solo 1 euro per vedere le stelle e la Reggia).

Arrivano immediate le scuse della direzione di cui vi riportiamo di seguito il comunicato stampa diramato. Nuove disposizioni e modifiche verranno programmate e attuate per prevenire le spiacevoli sorprese come quelle del 10 agosto scorso, affinché sia tutelata la sicurezza del Palazzo e sia assicurata migliore accoglienza ai visitatori.

Le scuse e i nuovi provvedimenti per le aperture gratuite e quelle serali

La Direzione della Reggia di Caserta, pur dispiacendosi per quanto accaduto in occasione della sera di San Lorenzo, ritiene che, rispetto alla volontà di accogliere quante più persone è possibile, debba sempre prevalere il senso di responsabilità nel garantire sia la sicurezza dei partecipanti all’iniziativa, sia l’effettiva salvaguardia del Complesso Vanvitelliano.

La valutazione, del maggio scorso, per il piano di valorizzazione, con la previsione della gratuità il 10 agosto e l’apertura straordinaria serale, è stata fatta sui numeri delle edizioni passate. Se gli oltre 5100 visitatori della mattina rientrano nella normalità, per la sera si è andato ben oltre ogni previsione. Anche il centro di Caserta si è riempito di turisti e visitatori.

E’ evidente che il successo della Reggia di Caserta richieda in futuro un’organizzazione maggiore che deve fare i conti sui limitati numeri del personale di vigilanza rispetto alla grandezza e alla complessità di gestione, soprattutto nel caso della fruizione notturna del parco, in assenza di illuminazione, e alla non semplice perimetrazione.

Per il futuro, nelle giornate di Io Vado al Museo si prevede il numero contingentato dei visitatori ed una razionalizzazione dei percorsi per evitare, quanto più possibile, calche. Si rinnoverà la richiesta al concessionario della biglietteria di assicurare un sistema di prenotazione con la possibilità di aggiornare il pubblico sull’effettiva disponibilità degli accessi.

Con l’obiettivo di poter offrire visite serali in questi giorni, è stata definita la scheda preliminare per realizzare un progetto di sicurezza e sorveglianza dell’intero parco a cui seguirà l’approfondimento sul sistema d’impianti per poter realizzare al più presto un adeguato impianto d’illuminazione.

Susy Martire

Un articolo di Susy Martire pubblicato il 12 Agosto 2019 e modificato l'ultima volta il 13 Agosto 2019

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