martedì 2 marzo 2021
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La nuova rubrica sui Club Napoli nel Mondo: si inizia da Cercola Partenopea, campioni di difesa dell’identità

Rubriche | 24 Gennaio 2021

Inizia oggi e ci farà compagnia ogni domenica la rubrica sui Club Napoli nel Mondo, vicini e lontani, curata da un grande appassionato quale Alberto Petillo, che ringraziamo e a cui diamo il benvenuto. Si inizia da un club vicino e tra i più identitari del pianeta: Cercola Partenopea.

 

Si scrive Cercola, si pensa ad una città “senza colore”, ma non è cosi e ve lo spieghiamo grazie a Tony Manna presidente del Club Napoli Cercola Partenopea associazione culturale.

Un club che ha puntato a valorizzare l’identità

Sin dall’inizio abbiamo avuto uno sfondo culturale e fortemente identitario che ci accompagna in tutte le nostre attività.
Siamo molto legati come impostazione alla storia del nostro paese Cercola e la nostra città Napoli. Fin dai primi giorni ci siamo impegnati nella difesa dell’orgoglio Partenopeo, della difesa delle nostre radici, della nostra storia.

Le prime attività sono state proprio quelle degli incontri culturali sulla napoletanità, sulla storia del Regno di Napoli, sulla storia della nostra città, e ancora oggi le maggiori attività culturali che facciamo sono improntate tutte sull’appartenenza” ci racconta Manna.

Alla luce l’essenza ribelle napoletana: dai lazzari alle Quattro giornate

Cercola Partneopea ha messo al centro l’identità anche con incontri culturali. “E’ stata portata alla luce l’essenza ribelle napoletana, con attività sui lazzari del 1799 (abbiamo collaborato spesso con l’associazione “i lazzari”), abbiamo parlato spesso dell’epoca Risorgimentale con tutti i falsi storici che ci sono stati, abbiamo collaborato spesso con il movimento neo borbonico e con il comitato delle Due Sicilie. Abbiamo sottolineato l’essenza ribelle napoletana anche nella seconda guerra mondiale con le Quattro Giornate di Napoli, abbiamo premiato e dato la tessera di socio onorario al compianto Gennaro di Paola reduce delle Quattro Giornate.

Nel loro inno, scritto da Tony Cercola, si parla di Briganti

Nel nostro inno ” Dal Vesuvio alla Curva B” – spiega ancora Manna – è presente il termine Briganti, ci sentiamo dei moderni briganti che difendono la propria città e la propria storia. Nel nostro club la napoletanità è il filo conduttore di tutto ciò che facciamo, perché il tifo è solo una parte delle nostre attività.

Prima di ogni partita ascoltiamo il nostro inno, scritto dal sottoscritto e arrangiato da Tony Cercola, socio onorario del club. Ad ogni goal del Napoli il nostro inno ci fa saltare di gioia cantando tutti insieme.

I riti scaramantici del Club Cercola Partenopea

Le partite le vediamo alla sede del Club, sita al centro di Cercola sul corso principale.

Ad ogni partita come rito scaramantico mettiamo 1 euro nella così detta “CASCIULELLA”, cosa che sicuramente va a rimpinguare le casse visto che le Pay TV ormai sono costosissime anche per le attività senza scopo di lucro come la nostra, perché si sa, noi napoletani uniamo sacro e profano.

Quel gol di Koulibaly che scatenò il club e il Paese

Un episodio divertente, o come diciamo noi romantico, è stato il goal di Koulibaly contro i “non colorati” di qualche anno fa, un club strapieno, con circa 80 persone, alcune delle quali nemmeno riusciva a vedere la partita. Dalla gioia fecero volare sedie e addirittura non capimmo come una panchina del club fu trovata all’esterno!

In quella partita fummo consacrati come punto di riferimento del tifo cercolese, una folla incredibile bloccò il corso all’altezza del Club. Furono offerti dolci, torte e fuochi d’artificio, cosa che si è ripetuta poi durante i festeggiamenti per la coppa Italia sempre contro i “non colorati”.

Le conseguenze della Pandemia sul club

La pandemia ci ha tolto la possibilità di fare la festa per il nostro anniversario, solitamente organizzata a Villa Buonanno a Cercola. Due anni fa erano presenti più di 400 invitati, ex calciatori, giornalisti. Fu molto emozionante, il tutto animato da uno spettacolo musicale e prodotti tipici locali.

Ovviamente chiudere la sede non ha significato chiudere il club, perché anche se non vediamo le partite insieme, l’anima e l’unione di Cercola Partenopea vanno comunque avanti.

Il giornale “La Cerqua Azzurra”. Cerqua è l’antico nome di Cercola

Un’attività importantissima nata durante questo periodo di pandemia é stata quella del nostro giornale “LA CERQUA AZZURRA”: Cerqua é l’antico nome di Cercola.

Il giornale, diretto da Alessandra Criscuolo, ha delle rubriche incentrate sulla storia del Meridione, di Napoli, del nostro paese e ovviamente del tifo azzurro e della sua storia.

Per il futuro, un club ambizioso come il nostro, fortemente identitario, si sente solo all’inizio del proprio percorso, perché il meglio deve ancora venire!

Club per noi significa famiglia: è molto più di un circolo ricreativo

Per noi club vuol dire molto di più che circoletto ricreativo, vuol dire molto di più che tifo e fede calcistica, per noi il club significa famiglia, per noi il club significa casa.

Cercola Partenopea fa parte della grande famiglia dei Club Napoli nel Mondo, uno splendido movimento con migliaia di iscritti da ogni angolo del Pianeta.

Fu nella nostra sede il 19 maggio 2019, la prima riunione storica dei Club Napoli nel Mondo. “Cercola Partenopea saluta tutti i suoi fratelli azzurri ad ogni latitudine. Cercola, la parte buona del paese”.

Un articolo di Alberto Petillo pubblicato il 24 Gennaio 2021 e modificato l'ultima volta il 24 Gennaio 2021

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