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La partita più importante la si gioca nel Vasto

News | 16 Aprile 2019

Nessun quartiere di Napoli possiede intrinseco il potenziale ricettivo del Vasto. Pensateci, un quartiere a ridosso della porta d’ingresso principale della città, la stazione Centrale, con delle strade ampie e squadrate che si intrecciano ad angolo retto, a dieci minuti di passeggiata dal centro antico di Napoli e a uno sputo dalle due linee metropolitane più frequantate dai tursiti: la Linea 1 e la Linea 2. Certo, mai come in questo caso, tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, un mare sconfinato di problemi e di inefficienze. Il guaio è che il Vasto, oltre ad essere ipoteticamente il quartiere più idoneo ad intercettare ed accogliere i turisti in arrivo, risulta essere ad oggi quello con le maggiori criticità della città. Un ossimoro difficie da scardinare.

L’area a ridosso della stazione centrale ospita il maggior numero di strutture ricettive di Napoli e il maggior numero di centri d’accoglienza. Ma non sono di certo gli immigrati l’unico problema del Vasto. Il quartiere, forse perché sprovvisto di sbocchi nell’area nord compresa tra tra corso Garibaldi e via Casanova (ricordo ancora che mio cugino chiamava via Bologna – uno vicoli senza uscita del Vasto – ‘o cuoppo), soffre da tempo immemore di alcune marcescenti sacche d’illegalità che cominciarono ad espandersi e a proliferare con l’attivazione dell’eterno cantiere di piazza Garibaldi, a conti fatti un paravento per tutti i traffici e gli illeciti celati nei suoi anfratti.

Un’immagine di via Nazionale alle 11 del mattino

Basta passeggiare per via Firenze (un tempo, mi raccontano i più anziani, il salotto buono del quartiere) per farsi un’idea precisa di ciò di cui stiamo parlando. All’intersezione con via Milano ad esempio, a pochi metri delle volanti della Municipale, un folto gruppo di spacciatori, giorno dopo giorno, cerca di catturare l’attenzione dei passanti (turisti e cittadini) con fischi e sibili maliziosi. Sono lì da mesi, sotto gli occhi di chiunque abbia voglia di guardare in quella direzione. Certo, di tanto in tanto ne prendono qualcuno, ma poco importa, la camorra fa presto ad assoldarne qualche altro per pochi spiccioli al giorno. Di disperati in zona ce ne sono a bizzeffe.

E non parliamo poi della monnezza e della totale assenza di senso civico di una fetta indisciplinata di cittadini – sempre presente a Napoli quest’ultima, e sempre assai indigesta. Insomma il bambino ha ottime potenzialità, ma è troppo distratto e dovrebbe impegnarsi di più. Eppure negli ultimi tempi nel Vasto, al netto delle enormi criticità, sono nati diversi B&B e Case Vacanza e i turisti cominciano ad addentrarsi – talvolta spaesati, Google Maps alla mano – con una certa regolarità tra i vicoli sconnessi del quartiere. E immaginate cosa potrebbe accadere più avanti, quando piazza Garibaldi sarà finalmente restituita alla città, e quando altri investitori saranno attratti dall’opportunità di fare impresa a prezzo stracciato.

Già, perché il turista continuerà ad addentrarsi ignaro tra i vicoli talvolta assolati del Vasto, creerà anche un indotto, a suo modo, ma lo spettacolo offerto a buon mercato di certo non è dei migliori: spacciatori, risse continue, scarsa illuminazione notturna, alberi rinsecchiti, monnezza a non finire e strade sconnesse neanche fosse Rakka (e perdonateci il paragone azzardato). Eppure, nonostante tutto, qualcosa potrebbe cambiare a breve. La riconsegna di piazza Garibaldi prevista entro luglio deve essere l’occasione per accelerare il processo di emancipazione e di riqualificazione del quartiere. L’amministrazione comunale è chiamata ad uno sforzo non da poco, forse il più probante dell’era Dema: sull’area a ridosso della stazione centrale si gioca la partita più importante. Riqualificare la piazza e lasciare nel degrado e nell’anarchia i quartieri che si celano appena al di là del fresco paravento rappresenterebbe un pessimo colpo di teatro. Il modo peggiore per uscire di scena.

Un articolo di Antonio Corradini pubblicato il 16 Aprile 2019 e modificato l'ultima volta il 16 Aprile 2019

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