martedì 16 luglio 2019
Logo Identità Insorgenti

LA PERFORMANCE

Un corteo come forma d’arte: Mariangela e Vinicio Capossela attraversano il Sud del Mediterraneo con la loro opera

Arte | 14 Luglio 2019

Trenodia è un’opera d’arte partecipata che propone di lavorare collettivamente sul pianto per tutto ciò che è in pericolo di vita nel nostro mondo. Si propone di trasformare la lamentela in pianto rituale, il piagnisteo in altisonante lamentazione collettiva, in forma creatrice e aggregatrice per, come dice Ernesto De Martino, “non morire con ciò che muore”.

Trenodia sarà un corteo di centinaia di prefiche senza limitazioni di genere, che darà vita ad una lamentazione funebre. La performance si svolgerà interamente all’aperto: per strade, vicoli, piazze e sentieri di tre regioni.

Quattro i focolai in questo sud del Mediterraneo. Il primo parte dal cuore della Grecia antica in Italia: la Calabria Ionica che ancora, nella lingua e nella lamentazione funebre, conserva il metro greco. Il secondo è in Alta Irpinia, dai paesi arcaici svuotati e battuti dal vento in cui ha luogo lo Sponzfest, dal 19 al 25 agosto. Poi Tricarico, paese-mondo di Rocco Scotellaro, del carnevale dei Cuba-Cuba, come li chiamava e li domava il grande genio pitagorico Antonio Infantino. Da lì in cammino fino a Matera a deporre gli oggetti del compianto nel sasso Caveoso, in una processione che attraverserà le chiese rupestri e i borghi fino alla catarsi liberatoria del rito musicale alla Cava del Sole.

La performance si comporrà degli elementi tradizionali del lamento rituale reinterpretati attraverso un lavoro aperto alla partecipazione pubblica, guidato da artisti provenienti dal mondo dell’arte, del canto, della danza e del teatro.

Trenodia ha tre forme espressive. Inizia con una stazione preparatoria: L’opificio del nero, una performance artistica di inizio del lutto (tintura del tessuto per vestire il corteo). La seconda è la fase in cui la Trenodia si mette in cammino (corteo) con due modalità: Trenodia sul selciato – quando il corteo attraverserà i paesi – e Trenodia sulla terra – quando si muoverà in campagna. La terza forma è il Banchetto funebre, che opera una transizione verso una lamentatio più carnale e di affermazione della vita, in cui le tradizioni culinarie funebri si uniranno alle declamazioni poetiche.

Mariangela e Vinicio Capossela uniscono i Sud con un rituale antico, condiviso dai paesi delle aree interne, un lungo corteo di lamentazione funebre che coinvolge i Comuni di Matera, Calitri, Lacedonia, Cairano e Tricarico, tra l’Irpinia, la Basilicata e la Calabria. Sarà questo il progetto per Sponzarti 2019, sezione fondamentale dello Sponz Fest che per questa settima edizione è dedicato al tema Sottaterra: sette giorni per indagare le radici che ci permetteranno di toccare l’ipogeo della provincia di Avellino, di trovare un riparo quando i tempi si fanno cupi. Il programma completo è ancora in via di definizione, la sola cosa certa è che questo sarà l’ultimo anno con la direzione artistica di Vinicio Capossela, il festival creato da lui passerà poi nelle mani del paese e della comunità, curato direttamente dall’associazione Sponziamoci.

Maria Fioretti

Un articolo di Maria Fioretti pubblicato il 14 Luglio 2019 e modificato l'ultima volta il 14 Luglio 2019

Articoli correlati

Arte | 27 Giugno 2019

MISTERI SVELATI

Codice Voinych: decifrato, forse, il manoscritto proveniente dal castello Aragonese di Ischia

Arte | 27 Giugno 2019

ATLANTE DEI LUOGHI DIMENTICATI

Capua tra incuria, degrado e personale fantasma

Arte | 20 Giugno 2019

SABATO IL CORTEO

Amiamoci: ecco l’opera esclusiva di Spiff per il Pride di Napoli

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi