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LA PETIZIONE

DaD, più di 150mila firme raccolte per continuare le lezioni a distanza

Istruzione, scuola, università | 5 Gennaio 2021

Mentre da una parte le realtà sociali e studentesche campane lanciano un appello per un rientro a scuola in sicurezza che ha da poco superato le 30mila firme, dall’altra ci sono migliaia di persone che chiedono a gran voce che la Didattica a Distanza continui. “Vogliamo le superiori in DaD anche dopo l’11 Gennaio”, recita la petizione su Change.org lanciata negli scorsi giorni dall’ufficio comunicazione di Unsic – Unione Nazionale Sindacale di Imprenditori e Coltivatori, e indirizzata alla ministra dell’istruzione Lucia Azzolina.

E mentre si intensifica lo scontro tra le due parti della protesta, si posticipano i rientri in classe per milioni di ragazzi. In Campania, dopo una riunione dell’Unità di Crisi Regionale, è stato deciso un rientro graduale per le scuole. Le prime e le seconde classi delle scuole primarie torneranno tra i banchi l’11 Gennaio. Così com’era prima della pausa natalizia. Mentre le restanti classi delle elementari entreranno in classe il 18 Gennaio, e solo dopo anche le scuole medie e superiori. Per loro la campanella suonerà il 25 Gennaio, forse. Infatti i dubbi sono ancora molti, soprattutto per quanto riguarda i fondi investiti in sicurezza, che per molti restano ancora pochi. E nel frattempo aumentano le regioni che fanno dietrofront su un rientro a Gennaio.

Le motivazioni della petizione

Vi riportiamo il testo della petizione, che negli scorsi giorni ha superato i 150mila firmatari:

“Considerato il rilevante apporto delle scuole in presenza al numero complessivo dei contagi (dati Ministero dell’Istruzione con elaborazione Wired, Istituto superiore di sanità, Ministero della Salute, Ministero dell’Istruzione, dossier Unsic, ecc.), pur ritenendo importante la scuola in presenza ma in periodi ordinari e non straordinari come quello che stiamo vivendo (con oltre 60mila decessi per il Covid), si chiede la prosecuzione della didattica a distanza dopo l’11 gennaio nelle scuole superiori per prevenire una terza ondata di contagi che sarebbe più deleteria delle precedenti, soprattutto per la concomitanza con le influenze stagionali e con apparati e personale sanitari in sofferenza.”

Il comunicato conclude con una frase durissima: “È importante salvare anche una sola vita!”. Si solleva, quindi, la parte della comunità scolastica che preferisce la didattica a distanza a quella in presenza. Ma sorge un dubbio: perché dobbiamo continuare a contrapporre istruzione e salute?

Ciro Giso

Un articolo di Ciro Giso pubblicato il 5 Gennaio 2021 e modificato l'ultima volta il 5 Gennaio 2021

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