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LA PETIZIONE

Salviamo Villa Ebe: il Comune non la svenda ai privati

Beni Culturali | 12 Maggio 2020

C’è una petizione rivolta al sindaco di Napoli nata ieri su Change. Riguarda la magnifica e abbandonata Villa Ebe, che si trova sulle rampe intitolate al suo creatore, un genio che rispondeva al nome di Lamont Young. Nella petizione si chiede di non svendere la villa, che appartiene al comune (a cui fu donata dagli  eredi del famoso architetto che proprio da qui si tolse la vita) e che per tutta la sua esistenza si concentrò sulla riqualificazione del luogo dove sorge, Monte Echia.

La petizione, promossa da Luca Ferrari, si può trovare a questo link:

https://www.change.org/p/comune-di-napoli-salviamo-villa-ebe-ospitiamo-il-museo-della-musica-e-della-canzone-napoletana?utm_source=share_petition&utm_medium=custom_url&recruited_by_id=7707c920-9133-11ea-bde2-9729af9b7dcc

Questo il testo:

“Villa Ebe non si tocca!
Come può pensare il Sindaco De Magistris di vendere un bene così prezioso di proprietà dei napoletani?

Villa Ebe, splendida palazzina in stile gotico ubicata alle rampe di Pizzofalcone, fu edificata nel 1922 dall’architetto Lamont Young. Nel 1997 venne acquistata dal Comune di Napoli per evitare che finisse sul mercato immobiliare. Nonostante nel luglio 2008 la Regione Campania abbia approvato un finanziamento con fondi europei per lavori di ristrutturazione e riutilizzo del sito pari a 3.350.000 euro, ad oggi la villa versa in stato di totale abbandono, prossima all’essere venduta a privati.

Potrebbe Invece diventare la sede del Museo della Musica e della Canzone Napoletana, tanto atteso da decenni e mai realizzato. Esiste in Giappone e non a Napoli, l’ennesima offesa alla nostra arte e cultura, alla nostra identità.

Su questi beni, su queste iniziative stabili va costruito il futuro turistico e culturale della città di Napoli, non sulle sagre e le varie pacchiane iniziative cui da anni ci hanno relegato. Possibile che neanche oggi, dopo questa amara esperienza del Covid19, abbiano capito l’importanza che il turismo potrebbe avere per questa città?
Alziamo la voce, difendiamo il nostro patrimonio prima che sia troppo tardi”.

Non sappiamo se l’ideale destinazione di Villa Ebe sia il museo della canzone napoletana, dato che vi sono dislocati in giro per la città altri spazi che raccolgono il patrimonio musicale campano (dalla Casina Pompeiana al Trianon Viviani). Però non possiamo che unirci all’appello perché questo posto magico andrebbe riqualificato quanto prima  e restituito nella sua funzione culturale alla città”.

 

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 12 Maggio 2020 e modificato l'ultima volta il 12 Maggio 2020

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