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LA POLEMICA

La solidarietà irresponsabile e interessata del sindaco di Riccione alla Lombardia

Attualità | 19 Aprile 2020

Le dichiarazioni recenti di De Luca le abbiamo ascoltate tutti. Se qualche regione dovesse decidere di anticipare la fine del lockdown lui è pronto a «vietare l’ingresso dei cittadini provenienti da quelle regioni».

Tutto abbastanza semplice; considerando che in certe regioni non si può dire che ci si sia distinti per capacità amministrativa e gestione dell’emergenza, tenendo conto che i “riaprite tutto” di inizio pandemia li abbiamo ascoltati davvero (da sinistra a destra), e ricordando che le migrazioni da Nord a Sud tollerate subito dopo il decreto delle “zone rosse” le stiamo probabilmente ancora pagando, ci sta tutto che si invochi prudenza a chi potrebbe farsi contagiare dal virus del “riaprite tutto”.

Prudenza nell’interesse della salute di tutti; specie delle zone più duramente colpite.

Ma queste cose non si possono dire, altrimenti diventa “strisciante razzismo al contrario” come scritto dal Corriere (che poi “razzismo al contrario” presupporrebbe un altro razzismo in “direzione giusta”?).

https://www.corriere.it/politica/20_aprile_16/nelle-due-italie-coronavirus-l-insofferenza-regione-simbolo-lombardia-5cad07f6-8018-11ea-8804-717fbf79e066.shtml?fbclid=IwAR0ROZCcBgXLBajDlhW6DoCRKhvLKfpi09Vz_zO9dWSLDGw3sOJQcgpnAcc

Ma la risposta più bella la dà il Sindaco di Riccione, Renata Tosi: «Se la Campania vi chiude, la Romagna e Riccione vi aspettano. Non dimentichiamo i connazionali lombardi, veneti e emiliani che hanno reso grande il nostro turismo. Sono sicura che la Romagna e Riccione in testa siano capaci di solidarietà nei confronti di connazionali come i lombardi, i veneti e gli emiliani che hanno subito così duramente l’epidemia, ai quali mai e poi mai sbarreremmo i confini. Noi siamo solidali nei confronti di chi per anni ci ha scelto e privilegiato come meta turistica preferita. Non li lasciamo certo soli nel momento del bisogno. Perché andare al mare, respirare aria pura, prendere il sole e fare il bagno è un bisogno primario e di salute.
…Non chiuderemo mai agli oltre 6000 proprietari di seconde case che arrivano da Emilia e Lombardia. Stiamo lavorando anche per loro”.

https://www.facebook.com/690225344369522/posts/2993935447331822/

Non so se è chiaro: il Sindaco di Riccione (Emilia Romagna, terza regione d’Italia per numero di contagiati) invita i cittadini della Lombardia (prima regione d’Italia per numero di contagiati) non a stare chiusi in casa il più possibile, per la loro salute, ma a prepararsi alla prova costume perché le spiagge li stanno già aspettando; le seconde case non vedono l’ora di essere occupate.

E non pensate a un discorso economico (anche se poi proprio lei sottolinea che «il 31,4% del mercato totale dei pernottamenti è rappresentato da cittadini lombardi, seguiti da emiliani, piemontesi e veneti»), ma per «solidarietà» e «umanità». E soprattutto per la «salute», perché bisogna prendere il sole.

Cacchio, mica come quei razzisti della Campania (e della Calabria) che rinuncerebbero all’indotto turistico visto che stanno tanto bene economicamente pur di bistrattare cittadini del Nord per puro sentimento d’intolleranza? Loro no, sono umani e solidali; quindi accorrete tutti.

Che poi ascoltare certe persone in generale che hanno passato una vita con il sogno di “chiudersi dentro” gridare al “ci chiudono dentro” ci fornisce indizi importanti sul loro equilibrio mentale.

Ma loro sono “solidali”. Ecco, se questa è la vostra solidarietà, ci auguriamo che continui a non arrivare da queste parti…

Maurizio Zaccone

Un articolo di Maurizio Zaccone pubblicato il 19 Aprile 2020 e modificato l'ultima volta il 19 Aprile 2020

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