lunedì 16 settembre 2019
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LA POLEMICA

Municipi: no all’accorpamento delle sedi, con meno servizi e più caos

Attualità, Battaglie | 17 Giugno 2019

Nell’ambito della riorganizzazione del Comune di Napoli e della razionalizzazione dei costi, il Direttore Generale Attilio Auricchio ha imposto a tutti i Direttori delle Municipalità di individuare un’unica sede per ogni Municipalità, all’interno della quale “accentrare le funzioni demo-anagrafiche mediante accorpamento degli sportelli preposti […]”.

 

Tradotto vuol dire che se ad esempio la municipalità V, che conta gli stessi abitanti di una città del sud come Bari, tanto per capirci, ha oggi due sedi della municipalità dove gli utenti, i cittadini, possono rivolgersi per certificati e documenti, cioè quella del Vomero e quella dell’Arenella, già lente e rallentate allo stato attuale, da domani il riferimento sarà uno soltanto per tutti, spostando tutti gli utenti in un unico luogo.

Lo denuncia, opponendosi a questo stato di cose, il consigliere municipale di maggioranza Gianluca Tagliaferro, che nei giorni scorsi in consiglio aveva denunciato una situazione politica stagnante.

“La mancata indicazione di quale sede tenere aperta e quale/i chiudere entro il 30 giugno comporterebbe responsabilità disciplinare e dirigenziale. Una vera e propria imposizione calata dall’alto, essendo intenzione di far passare la cosa come mero atto di Giunta, senza che si prenda in considerazione un passaggio in Consiglio Comunale: configurandosi come modifica dello statuto necessiterebbe della maggioranza qualificata.  Non ho l’arroganza di conoscere le vicende delle altre Municipalità, ma credo che contrarre ulteriormente l’offerta dei servizi sul nostro territorio, chiudendo o la sede di via Morghen o quella dell’Arenella, abbia conseguenze disastrose se non catastrofiche per quella che a tutti gli effetti possiamo considerare una piccola città (120.000 abitanti). E’ per questo motivo che mi batterò, in tutti i modi ed in tutte le sedi insieme a tutti i colleghi, il Presidente e la giunta della Municipalità 5 Arenella-Vomero contro questa disposizione”.

L’obiettivo del taglio dei costi è sicuramente importante, ma non ha senso se non è accompagnato dalla riduzione della burocrazia, dallo snellimento dei processi, dalla velocizzazione dei servizi e, soprattutto, dal passaggio da Municipalità a Municipi come Ente Giuridico Autonomo dal punto di vista finanziario, con competenze chiare e trasparenti.

Ed è inoltre incredibile che si pensi solo ed esclusivamente a tagliare costi e servizi quando le Municipalità restano l’unica istituzione di “contatto” diretto con i cittadini.

Una settimana fa i Presidenti delle Municipalità si sono autoconvocati a Palazzo San Giacomo per discutere su quanto disposto dal direttore generale circa l’accorpamento in un unico ufficio per ciascuna municipalità delle funzioni demo anagrafiche con conseguenziale peggioramento degli stessi e ulteriori disagi ai cittadini.
“Conosciamo le difficoltà di personale che l’ente ha, ma troviamo impensabile chiudere dall’oggi al domani almeno una decina di uffici che sono presidio territoriale indispensabile per l’erogazione dei servizi con un conseguenziale peggioramento degli stessi da erogare al cittadino.
Nelle passate riunioni di “Conferenze dei Presidenti”, San Giacomo aveva preso impegni precisi che non ritroviamo nelle disposizioni arrivate ai Parlamentini.
Il tema del Decentramento è stato completamente disatteso, riteniamo quindi inutile riconvocare la conferenza stessa” ha scritto Ivo Poggiani, presidente della III, in un post nei giorni scorsi.

 I presidenti dei municipi  (era assente solo De Luca, proprio il presidente della V) hanno chiesto:

– la sospensione immediata della dispozione della Direzione Generale n. 13 del 17/4/2019;
– un incontro con i Capigruppo di Palazzo San Giacomo per discutere del tema;
– un incontro col Sindaco e il Direttore Generale.

“Continuiamo a sottolineare che siamo ben consci delle difficoltà dell’Ente, siamo disposti a continuare l’interlocuzione con l’amministrazione centrale e trovare anche soluzioni di razionalizzazione dei servizi, ma ribadiamo la competenza esclusiva a scegliere l’organizzazione dei servizi Municipali, altrimenti ci troveremo costretti ad impugnare la disposizione.
Non accetteremo decisioni calate dall’alto”.

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 17 Giugno 2019 e modificato l'ultima volta il 17 Giugno 2019

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