domenica 16 dicembre 2018
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LA POLEMICA

Quando i giacobini “moderni” sono più parrucconi dei Neoborbonici

Parrucconi | 15 Novembre 2018

I commercianti di via tribunali avevano messo nei giorni scorsi delle bandiere delle due sicilie nell’ultimo tratto, nei pressi di piazzetta Riario Sforza.

Non bandiere normali, ma bandiere sì duosiciliane però chiaramente “moderne” con una N al centro, il bordo azzurro e dei corni rossi appesi, di stoffa, quale addobbo per le feste natalizie.

A qualcuno che evidentemente non ha di meglio a cui pensare, però, davano fastidio.

La scrittrice Antonella Orefice, che da sempre si sente la Piementel Fonseca de noialtri senza esserne manco l’ombra pallida, ha deciso di farne una personalissima battaglia, per farle togliere.

Eh si, perché a Forcella sovrintendenza, vigili urbani, polizia,  non hanno di meglio da fare che occuparsi delle battaglie ideologiche tra neoborbonici e giacobini last minute…. Insomma una farsa ridicola. Che oggi avrà anche un seguito con una riunione a tema…

Come è noto, nemmeno da queste parti amiamo l’uso che si fa – anzi l’abuso che si fa – troppo spesso di quello che i fanatici del tempo che fu si ostinano a definire il “sacro vessillo”.

Ma esporre quella bandiera non è reato. E inoltre i commercianti del centro storico saranno pur liberi di fare quello che vogliono fuori ai propri negozi? O devono dar conto alla Orefice?

Ora secondo la pagina, per giunta anche divertente e in certi momenti addirittura interessante nello smontare una serie di bestialità gigionesche, Il Bestiario Neoborbonico, la Orefice, senza un briciolo di senso del ridicolo, dopo la rimozione delle bandiere a via tribunali scrive questo: “Amici cari, semmai dovesse consumarsi un sacrificio umano, sappiate che sono pronta a combattere infinite volte per la mia Repubblica e oggi più di ieri odio i Borbone, tutta la loro stirpe e i loro servi!!!”.

Roba da far rivoltare la Piementel Fonseca nella tomba!

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