fbpx
lunedì 23 novembre 2020
Logo Identità Insorgenti

LA POLEMICA

Scampia, lo stadio Antonio Landieri ancora in lockdown

Periferie | 5 Settembre 2020

E’ dal 9 marzo che lo stadio comunale di Scampia Antonio Landieri è chiuso, unico caso in tutta la Campania. Inizialmente nel rispetto del Dpcm del  8 marzo e adesso, invece, per mancanza di personale.

Il Landieri è uno stadio di calcio di proprietà del comune di Napoli ma gestito con pessimi risultati dall’VIII Municipalità, al punto che le società di calcio che giocano a Scampia hanno invocato la gestione diretta della struttura sportiva.

Questa lotta per il passaggio di gestione del campo è partita ben due anni fa, grazie a Nunzio Marigliano, un semplice cittadino che in maniera volontaria aiuta quotidianamente le società a segnalare i problemi che ci sono sul campo, ma anche proposte per migliorare lo stadio, per ultimo, ad esempio, ha avuto il merito di aver portato i vecchi sediolini rossi e i fari dello stadio San Paolo a Scampia.

Nunzio ci spiega che il Landieri soffre di problemi quotidiani sotto la gestione della Municipalità da ben 10 anni (uno dei tanti – ne abbiamo parlato qualche tempo fa – riguarda l’erbetta cresciuta a dismisura e tagliata, dopo alcuni mesi, dai volontari dei Pollici Verdi). Tuttavia, nonostante le avversità, si riusciva sempre ad andare avanti e il campo – tra mille difficoltà – veniva regolarmente aperto. Quest’anno, invece, giunti a settembre, lo stadio risulta ancora interdetto e privo di dipendenti e custodi.

Lo scorso luglio, per porre fine a questi infiniti problemi, il Comune di Napoli – in veste di Ciro Borriello – ha dato la disponibilità per affidare la gestione dell’impianto sportivo alle società interessate, in attesa che la Municipalità rilasci gli atti amministrativi necessari.

I tempi di attesa

I problemi però non finiscono qui: per soddisfare tutti i passaggi burocratici e trasferire le competenze alle società sportive ci vorranno ancora diversi mesi, con l’effetto che la gestione dell’impianto passerà in mano alle società soltanto alla fine dell’anno sportivo, ovvero verso giugno.

In questi mesi anche le società dovranno lavorare e dialogare con il comune per manifestare le loro idee in merito alla gestione della struttura. Le società, insieme a Nunzio Marigliano, vogliono proporre un accordo pubblico-privato, con la manutenzione ordinaria di competenza degli stessi fruitori dell’impianto mentre quella straordinaria dovrà restare in mano al comune di Napoli. Parliamo di ipotesi. Per adesso l’unico accordo raggiunto è quello di affidare il campo in gestione alle società per un anno e poi valutare il futuro anche in base ai risultati conseguiti.

Le società che attualmente usufruiscono del Landieri sono 5. Per passare alla gestione del campo bisognerà creare un’associazione temporanea di impresa con un’unica persona a capo (si è immaginato di proporre Don Aniello Manganiello, vincitore del premio Paolo Borsellino e parroco storico del rione Don Guanella, tornato a Scampia dopo 10 anni di allontanamento, oppure Mister Antonio Piccolo, un’istituzione in ambito sportivo sul territorio).

Intanto, nell’attesa che si completi l’iter burocratico, bisogna necessariamente aprire lo stadio al più presto e permettere ai ragazzi di allenarsi per prepararsi al prossimo campionato. Lo merita Scampia, lo meritano quei ragazzi di periferia che ancora si ostinano a rincorrere un sogno.

Giuseppe Mancini

Un articolo di Giuseppe Mancini pubblicato il 5 Settembre 2020 e modificato l'ultima volta il 5 Settembre 2020

Articoli correlati

Nun te scurdà | 21 Novembre 2020

Gelsomina Verde, torturata e uccisa dalla camorra il 21 novembre 2004. Aveva ventidue anni

Periferie | 21 Novembre 2020

ABBANDONO E DEGRADO

Cupa Perillo a Scampia: video denuncia dell’VIII Municipalità

Periferie | 6 Ottobre 2020

SCAMPIA

Adotta un’aiuola: verde negato dal solito rimpallo tra Comune e Municipalità

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi