domenica 21 aprile 2019
Logo Identità Insorgenti

LA POLEMICA

Se la stampa tedesca tratta l’Italia come l’Italia tratta il sud

Europa, Italia, Media e new media, Politica | 27 Maggio 2018

Stampa, politica e ambasciatore italiano a Berlino si indignano e protestano per una vignetta e un articolo  di “Der Spiegel” che nella sua edizione on line accusa il paese di voler “scroccare” dal resto dei partner Ue, in un durissimo articolo firmato da Jan Fleischauer. Non si tratta di un paese povero, scrive il giornalista nel suo commento al piano del futuro governo, e poi attacca: “Come si dovrebbe definire il comportamento di una nazione che prima chiede qualcosa per lasciarsi finanziare il suo proverbiale ‘dolce far niente’, e poi minaccia coloro che dovrebbero pagare se questi insistono sul regolamento dei debiti? Chiedere l’elemosina sarebbe un concetto sbagliato. I mendicanti almeno dicono grazie, quando gli si dà qualcosa. Scrocconi aggressivi si avvicina di più” alla condotta dell’Italia.

“In effetti si procede verso il ricatto”, continua Spiegel, affermando che “rispetto all’Italia la Grecia è una bazzecola”. “Se gli italiani decidono di non voler assolvere ai loro pagamenti, l’euro è alla fine e la Germania perderà tutti i soldi impegnati per salvarlo”, si legge anche. E l’uomo che “ha fornito l’arma” che l’Italia punta contro i suoi vicini “siede a Francoforte”, aggiunge il magazine, tirando in ballo Mario Draghi. Il “whatever it takes” pronunciato dal presidente della Bce nel momento più critico dell’eurocrisi, è la tesi, “è stato notato a Roma”. “E adesso alla Bce non resta altro che continuare la sua politica perché ogni rialzo dei tassi porterebbe lo Stato italiano all’incapacità di pagare”. L’articolo si conclude con un’osservazione dal tono quasi personale: “Io non ho nulla contro persone che vivono al di sopra delle loro possibilità. Per me l’Italia può continuare a praticare l’evasione fiscale come sport nazionale. Trovo però incomprensibile che si vogliano addossare i costi delle proprie decisioni politiche ad altri che hanno un’altra concezione della politica. Questo difficilmente si concilia con il mio concetto di democrazia”. “Chi vorrebbe essere considerato uno scroccone? Gli italiani, così almeno pare, hanno superato questa forma di orgoglio nazionale”.”Mamma mia!” è il titolo dell’inserto settimanale della Frankfurter Allgemeine Zeitung che dedica la copertina dell’edizione di oggi all’Italia, e sceglie la nota esclamazione, accompagnata da una vignetta in cui un’ape tricolore, con i simboli di M5S e Lega sullo sportello, precipita in un burrone. “L’Italia, il caso che dà pensieri all’Europa: un alto debito e poca prospettiva di miglioramento. Adesso i populisti dovrebbero assumere la leadership”, si legge nel sottotitolo di un lungo articolo in cui si ricostruiscono le grandi difficoltà del paese, le recessioni dovute alla crisi dell’euro e i problemi delle famiglie e dei giovani, soprattutto nel Sud.

Il reportage commenta anche la vicenda del curriculum di Giuseppe Conte: “È un ostacolo sul lavoro se ti beccano che hai gonfiato il curriculum? Da mercoledì sera la risposta in Italia è che si può addirittura diventare primo ministro”. Dopo aver raccontato la progressiva ascesa dei populisti nel paese, il magazine analizza la “prova di rottura” che si troverà ad affrontare l’euro: “Lega e 5 Stelle hanno molte idee che non sono compatibili con la divisa europea. I mercati finanziari diventano nervosi perché l’Italia non potrebbe essere salvata”.

La stampa tedesca si occupa in toni allarmati, di Paolo Savona, l’uomo “che odia la Germania”, per cui si stanno battendo Lega e 5 Stelle, nell’intento di nominarlo prossimo ministro delle finanze. I principali giornali parlano di lui. “L’Italia vuole un nemico della Germania al governo”, scrive la Frankfurter Allgemeine Zeitung. Sueddeustche Zeitung scrive che “mai prima d’ora un presidente della Repubblica è stato messo così sotto pressione come in questi giorni dai due partiti”, che dovranno governare.
“Si ostinano sul nome dell’eurocritico radicale Paolo Savona”, spiega il giornale. “Questo odiatore della Germania dovrebbe entrare nel governo italiano”, titola Bild, che paragona il professore in pensione a Yanis Varoufakis, “che nel 2015 portò l’eurocrisi ai massimi livelli innervosendo tutta Europa”. I giornali rendono conto anche del libro di Savona, in cui sono state espresse tesi antitedesche e contro l’euro.

E tutti, dalla politica alla stampa, si indignano. Ma è quel che loro stessi fanno tutti i giorni con Napoli e più in generale con il Sud, con il sarcasmo al servizio dell’altrettanto ignobile pregiudizio.

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 27 Maggio 2018 e modificato l'ultima volta il 28 Maggio 2018

Articoli correlati

Europa | 30 Luglio 2018

A BRUXELLES

Una squadra di 11 donne del Sud al Parlamento Europeo. L’esperienza di Re-Generation (Y)outh all’European Youth Event 2018

Cultura | 5 Giugno 2018

A PARIGI

La Francia celebra “Visages de Scampia” mostra nata dall’incontro tra Davide Cerullo e Pignon

Europa | 17 Aprile 2018

A SAN DOMENICO MAGGIORE

A Napoli undici città europee per discutere delle modalità di riattivazione dei grandi edifici e vuoti urbani abbandonati

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi