lunedì 16 dicembre 2019
Logo Identità Insorgenti

LA POSIZIONE

Napoli solidale con il Rojava. Sabato la mobilitazione per il popolo curdo

Senza categoria | 10 Ottobre 2019

Napoli, Città dell’accoglienza, multietnica, è al fianco di Kobane, simbolo della resistenza all’avanzata delle forze dittatoriali dell’ISIS e del presidente turco Erdogan.

“Solidarietà al popolo curdo sotto attacco di bombardamenti della Turchia. La Città di Napoli si mobilita ed è al fianco dei curdi vittime di una guerra unilaterale che sta provocando la morte di civili e la distruzione di una comunità determinante nella lotta all’Isis”.  Da sempre filo-curdo, il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, si conferma coerente. Nei mesi scorsi aveva sottoscritto con Anwar Muslim, copresidente del cantone Kobane (nella foto in alto, ndr) un documento  nel quale in particolare il Sindaco di Napoli ribadiva “l’impegno della Città a sensibilizzare la comunità nazionale ed internazionale per la creazione di un corridoio umanitario, a supporto delle donne, uomini e bambini di Kobanê che hanno pagato un tributo altissimo per il diritto alla libertà.”

Sabato i movimenti hanno lanciato la mobilitazione: “La rivoluzione del Rojava, la costruzione in Siria del Nord di una società interetnica e interconfessionale costruita sui pilastri del confederalismo democratico, del femminismo e della convivenza ecologica, è sotto la grave minaccia di un’imminente invasione dell’esercito Turco, il secondo esercito della NATO, spalleggiato dalle milizie Jihadiste che la Turchia ha finanziato e organizzato in questi anni – spiegano dalla Rete Kurdistan di Napoli –  Con il decisivo benestare Americano e la connivenza dell’Europa che continua a fare affari con la vendita di armi al tiranno turco e a pagargli miliardi per la militarizzazione delle frontiere, il Califfo Erdogan sta ammassando truppe e armi lungo il confine.
Una nuova aggressione militare in Siria del Nord significherà altre migliaia di morti e centinaia di migliaia di sfollati e di profughi ma anche la violenta repressione di un’esperienza sociale e politica che pur nata nel fuoco della guerra ha ispirato tante e tanti in tutto il mondo per un futuro di pace, liberazione e giustizia sociale.
Erdogan in costante erosione di consensi per la crisi economica punta nuovamente sul militarismo per rinsaldare le basi del fascismo turco che solo negli ultimi due anni ha portato all’incarcerazione di migliaia di oppositori, giornalisti, insegnanti, perfino impiegati della pubblica amministrazione. Le tantissime donne e uomini che però in ogni paese del mondo hanno sostenuto e sostengono la rivoluzione del Rojava e la resistenza delle milizie popolari delle SDF e dello Ypj-Ypg contro le bande dell’Isis non possono e non devono restare inermi!
Mobilitiamoci, Boicottiamo gli interessi turchi, smascheriamo la propaganda di Erdogan, denunciamo l’ipocrisia e la connivenza dei governi, a partire dal nostro, e le imprese che fanno affari col tiranno di Istanbul”.

Sabato 12 ottobre la mobilitazione sarà globale,  con appuntamenti contemporanei in Italia e in Europa. L’appuntamento a Napoli è dalle 16 alle 19 a Largo Berlinguer.

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 10 Ottobre 2019 e modificato l'ultima volta il 10 Ottobre 2019

Articoli correlati

Senza categoria | 8 Dicembre 2019

LA POLEMICA

Piano del traffico: turisti a passeggio nel suk della ferrovia

Senza categoria | 30 Novembre 2019

ANNIVERSARI

I 40 anni di The Wall dei Pink Floyd: disco epocale che cambiò la storia della musica

Senza categoria | 6 Novembre 2019

AL CENTRO DIREZIONALE

Poesia e musica: Intimate Portraits di Davide Di Pinto da Area 35

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi