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LA PRESA IN GIRO

Tangenziale di Napoli gratis: ma solo per breve tempo

Infrastrutture e trasporti | 24 Ottobre 2019

Una beffa ridicola. Il pedaggio della Tangenziale di Napoli sarà gratis, annunciano Autostrade e Comune di Napoli. Ma quella che qualcuno ha definito la tangente della Tangenziale, che a partire da domani, venerdì 25 ottobre, non si dovrà pagare per qualche settimana, è in realtà un balzello ridicolo che i partenopei non dovrebbero pagare mai.

La tangenziale di Napoli è un unicum in Europa: l’unico asse viario dove per passare da un quartiere all’altro si paga. Cosa che non avviene in nessun altro luogo.

Il provvedimento invece è solo una toppa: durerà fino alla fine dei lavori straordinari, in corso sul viadotto di Capodichino, che hanno portato alla riduzione della carreggiata da tre a due corsie.

Mercoledì pomeriggio a Palazzo San Giacomo, il Presidente della Commissione comunale Trasporti Nino Simeone ha parlato di normali verifiche, in corso su quell’area. Verifiche che si stanno facendo perché i giornali hanno lanciato l’allarme sul deterioramente dell’area. Dunque nulla di normale!

La natura ibrida della Tangenziale di Napoli

La Tangenziale di Napoli ha natura ibrida di svincolo autostradale extraurbano e di strada urbana che insiste sul territorio comunale di Napoli. La classificazione di “autostrada urbana” la equipara alle strade principali strade urbane e non è nota l’esistenza di atti (espropri, concessioni, accordi etc.) che abbiano regolato e che regolino i rapporti tra Comune di Napoli e Tangenziale di Napoli, come scrisse all’allora ministro dei trasporti Maurizio Lupi, nel 2014, l’avvocato napoletano Gianluca Bozzelli, uno dei primi a Napoli a portare avanti la battaglia per annullare il balzello del pedaggio urbano. “Per la percorrenza nei tratti urbani è tuttora richiesto un pedaggio di cui occorre chiarire le motivazioni e verificare la legittimità, considerato che gli accordi iniziali (Convenzione firmata il 31/01/1968 tra Infrasud e Anas in cui era prevista la gestione privata per 33 anni) ne prevedevano l’esazione fino al 2001. Pertanto dev’essere verificata la titolarità e i diritti del Comune di Napoli e, qualora non esercitati, avviare le azioni necessarie a rivendicarli. Va inoltre accertato se nella gestione della T.d.N.con l’esazione del pedaggio dall’istituzione fino ai giorni nostri siano stati violati i diritti dei cittadini napoletani” scriveva Bozzelli, denunciando che la tangenziale di Napoli è l’unica arteria stradale interamente a pagamento d’Europa e che le altre sono tutte gratuite quando usate come strade urbane.

Insomma dallo stadio al Vomero o addirdittura dall’Arenella alla zona Ospedaliera, per fare pochi metri si deve pagare: un simbolo perfetto della colonizzazione.

Indicazioni sulla viabilità

In questo non meglio precisato “periodo aggratis”, comunque, persisteranno le limitazioni di chiusura di una corsia per senso di marcia e divieto di circolazione ai mezzi con massa superiore alle 7,5 tonnellate attuate con lo scopo di garantire la migliore sicurezza dell’opera, in attesa che vengano completate le attività di verifica tecnica già avviate nonché il ripristino di alcuni ammaloramenti localizzati individuati nell’ambito della attività di controllo dell’opera. Tale provvedimento inevitabilmente produce disagi alla circolazione.

Questi i possibili percorsi alternativi consigliati da Tangenziale di Napoli:

– per la direzione est/autostrade/Capodichino (tra Fuorigrotta e Corso Malta) Uscita Fuorigrotta: via Cintia – Piazzale Tecchio – via Giulio Cesare – via Caracciolo/via Riviera di Chiaia – via Giorgio Arcoleo – tunnel “della vittoria” – via Acton – via Cristoforo Colombo – via Nuova Marina – piazza del Carmine – via del Carmine – Corso Garibaldi – via Casanova – via Nuova Poggioreale – ingresso Corso Malta;

– per la direzione ovest/Pozzuoli (tra Corso Malta e Capodimonte): Uscita Corso Malta: via Colonnello Lahalle – via Marchese Giuseppe Palmieri – via Arenaccia – via Nicola Nicolini – via Ponti Rossi – via Capodimonte – ingresso Capodimonte.

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 24 Ottobre 2019 e modificato l'ultima volta il 25 Ottobre 2019

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