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LA PRONUNCIA

Juve-Napoli, la nota della Lega Calcio: “Si può giocare”

Sport | 4 Ottobre 2020

Per la Lega Calcio, Juventus-Napoli è da giocarsi regolarmente. Nonostante il divieto imposto dall’ASL Napoli 1 di far partire gli Azzurri alla volta di Torino e le dichiarazioni del Ministro della Salute, Roberto Speranza, che confermava l’impossibilità nel disputare la partita, la governance del calcio italiano tira dritto per la sua strada.

Attraverso una nota pubblicata sul proprio sito web, i vertici milanesi di via Rossellini hanno confermato che il match di stasera può regolarmente essere disputato:

“È opportuno ricordare che la nota della Asl campana si è limitata a notificare il provvedimento ordinario di isolamento fiduciario nei confronti dei contatti stretti del calciatore Zielinski. Nel caso di specie, invece, si applica il Protocollo Figc concordato con il CTS e integrato dalla Circolare del Ministero della Salute lo scorso 8 giugno, che recepisce il parere del CTS n.1220 del 12 giugno 2020, che non è stato tenuto in considerazione neanche nella mail del vice capogabinetto del Presidente della Regione Campania.

Tale norma di ordinamento statale a carattere speciale applicabile alla situazione del Napoli che presenta due calciatori positivi al covid-19, è la stessa utilizzata più volte nel corso della stagione per permettere, a puro titolo di esempio, al Torino di affrontare l’Atalanta, al Milan di recarsi a Crotone o al Genoa di andare a giocare al San Paolo, e oggi all?Atalanta di scendere in campo contro il Cagliari. Il protocollo prevedere regole certe e non derogabili, che consentono la disputa delle partite di campionato pur in caso di positività, schierando i calciatori risultati negativi dagli esami effettuati e refertati nei tempi previsti dalle autorità sanitarie.

Il Consiglio di Lega ha inoltre approvato un preciso regolamento da adottarsi in caso di positività plurime che possono portare al rinvio gare solo al verificarsi di determinate condizioni che, al momento, non si applicano al caso del Napoli, e non sussistono provvedimenti di Autorità Statali o locali che impediscano il regolare svolgimento della partita. La “ratio” del protocollo resta, quindi, quella di consentire la disputa di tutte le partite e conseguentemente la conclusione regolare della Serie A TIM”.

In sostanza, un’assicurazione fra privati ha scelto di ergersi al di sopra di una decisione presa da un’entità pubblica, volta quest’ultima alla tutela della salute collettiva, nonché di un orientamento governativo e ministeriale.

La nota della Lega Calcio, inoltre, fa riferimento al Protocollo FIGC, ignorando del tutto il fatto che il Napoli, appena sette giorni fa, è venuto a contatto diretto con il focolaio del Genoa, passato in una sola settimana da due a ventidue positivi.

Non viaggiando alla volta di Torino, pertanto, la prima a beneficiarne è proprio la Juventus, che ha evitato il rischio di affrontare corpo a corpo degli avversari potenzialmente portatori di contagio. Si tratta di prescrizioni medico-sanitarie basiche ed elementari con cui tutti abbiamo imparato a convivere e conoscere.

Il calcio italiano, invece, continua a porsi al di sopra di tutto, alimentando un atteggiamento stucchevole dal quale stasera, con l’assegnazione del 3-0 a tavolino alla Juventus, scaturirà probabilmente una lunga e accesa battaglia legale.

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 4 Ottobre 2020 e modificato l'ultima volta il 6 Ottobre 2020

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