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LA PROTESTA

Crotone, saracinesche aperte: commercianti contro il lockdown in Calabria

Calabria | 6 Novembre 2020

Si sta svolgendo oggi a Crotone, dove molti commercianti hanno deciso di tenere aperti i loro negozi: una manifestazione pacifica contro le misure di lockdown conseguenti all’istituzione della zona rossa in Calabria. Promotore dell’iniziativa è Giovanni Daniele, proprietario di una catena di negozi di scarpe e abbigliamento, un’attività che offre lavoro a 50 persone: “Noi vogliamo lavorare. Vogliamo dar da mangiare ai nostri figli”.

“La Regione Calabria ha avuto 6 mesi di tempo per adeguare le strutture sanitarie, per creare posti letto e acquistare respiratori, tutto questo non è stato fatto, e non è giusto che noi paghiamo per questo. Ma, in ogni caso, attualmente la sanità calabrese non è in sofferenza: i posti letto ci sono. Questa zona rossa per la Calabria è inspiegabile” dichiara Daniele “Questa è una misura deleteria per una città come Crotone che, ricordo, è la prima città per disoccupazione in Italia”.

“Diversi commercianti che hanno aderito all’iniziativa hanno ricevuto delle visite dalla polizia, ma finora non c’è stata alcuna multa”, racconta Daniele, “anche i poliziotti hanno parenti e amici che lavorano nel commercio e capiscono le difficoltà che stiamo attraversando”.

La manifestazione si concluderà con una cerimonia di chiusura che sarà documentata da una diretta. I commercianti di Crotone abbasseranno le serrande dei negozi in segno di protesta e vi esporranno dei manifesti in morte dell’economia calabrese.

Teresa Apicella

Un articolo di Teresa Apicella pubblicato il 6 Novembre 2020 e modificato l'ultima volta il 6 Novembre 2020

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