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LA PROTESTA

Linea 1 di Napoli, operai occupano sede Metro: “Senza stipendi da 2 mesi”

Attualità | 11 Dicembre 2020

I lavoratori della Igr impegnati nella realizzazione della fermata Centro Direzionale della Linea 1 di Napoli hanno occupato, nel primo pomeriggio, la sede di Metropolitana Spa di Gianturco, dopo il tentativo fallito questa mattina di trovare un accordo con i vertici aziendali sugli stipendi arretrati e sul futuro dei dipendenti impegnati su un’opera strategica e di fondamentale importanza per l’intera città. Centro Direzionale rappresenta infatti la prima stazione a ridosso della fermata Garibaldi nel versante dell’anello che dovrà ricongiungere la stazione ferroviaria di Napoli con Capodichino e con l’area a Nord del capoluogo partenopeo.

La querelle

I primi contrasti tra lavoratori e Metropolitana di Napoli Spa, concessionaria dei lavori per il Comune di Napoli, si ebbero a seguito della prima ondata di pandemia, quando nel maggio scorso – con gli altri cantieri della metropolitana riattivati – i lavori alla stazione Centro Direzionale rimasero al palo e gli operai lasciati senza stipendi in attesa della cassa integrazione. Il cantiere riprese soltanto qualche settimana dopo fino al contenzioso di questi giorni, con gli stipendi arretrati di operai e impiegati impegnati nel cantiere e la decisione da parte di questi ultimi di bloccare i lavori e occupare la sede di Metropolitana di Napoli Spa.

“Siamo in attesa di mensilità arretrate da oltre due mesi – commentano i lavoratori della Igr, società in appalto della Metropolitana di Napoli – e con la pandemia in corso e il Natale alle porte è davvero impossibile andare avanti in questa situazione d’incertezza. Oltretutto, se i lavori non proseguiranno i costi della manutenzione del cantiere e i tempi di consegna lieviteranno ancora a scapito della collettività”. Gli operai fanno inoltre sapere che l’enorme raffigurazione del vate Virgilio progettata dall’archistar spagnola Benedetta Miralles Tagliabue, prevista sulla struttura di legno che campeggia tra i grattacieli, è stata definitivamente annullata per mancanza di fondi, con la richiesta all’artista da parte di Palazzo San Giacomo di elaborare un’alterativa più economica. “E non solo – concludono gli operai -, con la stagione invernale alle porte, la struttura di legno andrebbe rivestita e protetta a dovere, altrimenti, se lasciata in balia delle intemperie, si rischia di subire danni irreparabili vanificando tutto il lavoro fatto.”

La Linea 1 della Metropolitana di Napoli è finanziata per metà dai Fondi per lo Sviluppo e la Coesione, strumento finanziario attraverso cui vengono attuate politiche di sviluppo e la rimozione degli squilibri economici e sociali, e per l’altra metà da fondi statali e comunali, pari, questi ultimi, al 30% del totale. Una somma che per le casse languide di Palazzo San Giacomo ammonta a circa 180 milioni di euro.

Antonio Corradini

 

 

Un articolo di Antonio Corradini pubblicato il 11 Dicembre 2020 e modificato l'ultima volta il 11 Dicembre 2020

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