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LA PROTESTA

Nell’ottava municipalità di Napoli mancano i medici di base. Presidio all’Asl Napoli 1

Sanità | 19 Gennaio 2021

Il Coordinamento Territoriale Scampia ha trasformato l’esasperazione dei cittadini dell’area nord di Napoli che lamentano la carenza di medici di base nell’ VIII municipio in una manifestazione di protesta.

Attualmente l’Asl Napoli 1 ha a disposizione pochi medici di base rispetto all’elevato numero degli abitanti di quartieri popolosi come Scampia. Quest’anno alcuni medici sono andati in pensione e l’ASL Napoli 1 non li ha sostituiti. Così i cittadini dell’area nord si trovanoo senza medico di base o con un nuovo medico assegnato in zone lontane come Vomero, Rione Alto o Camaldoli. Cosa che provoca non pochi disagi sia ai cittadini che ai medici in servizio.

La manifestazione

Il coordinamento ieri ha così indetto un presidio nei pressi dell’Asl Napoli 1 distretto N.28 – con la partecipazione dell’associazione Ciro Vive, Resistenza Anticamorra, Comitato lotto P, Le ali di Scampia, associazione I.Ra.De.Mu e l’associazione Medici senza carriere – per chiedere chiarezza sulla situazione. Una delegazione è stata accolta negli uffici dell’ASL dal Direttore Responsabile, il Dottor Beniamino Picciano.

Ne è emerso che la graduatoria già pronta fatta dalla Regione Campania nel 2019 ad oggi non è andata più avanti.  Secondo il Presidente dell’associazione “medici senza carriere” al momento mancano nel complesso in tutta la regione Campania 250 medici di base, di cui 150 a Napoli.

L’altro problema è che c’è una legge regionale che dice che i medici possono collocarsi in qualsiasi ambito/territorio. Ovvero, non c’è nessuna assegnazione specifica di una particolare area, ogni medico di base può decidere di operare nella parte di città a lui più consona senza nessun obbligo di andare ove ci fosse più bisogno.

Quest’ultimo, è quello che più preoccupa agli attivisti del Coordinamento, perché anche se si sbloccasse la graduatoria non è detto che i neo assunti sceglieranno Scampia.

Dal canto suo il Direttore Picciano ha assicurato che quanto prima metterà all’occorrente della situazione il direttore Generale dell’Asl Napoli 1 Ciro Verdoliva. Mentre il coordinamento e tutte le altre associazioni del territorio  che hanno partecipato al presidio fanno sapere che non si arrenderanno fino a soluzione: la filiera dei diritti essenziali non può prescindere dal diritto alla salute.

Giuseppe Mancini

 

 

Un articolo di Giuseppe Mancini pubblicato il 19 Gennaio 2021 e modificato l'ultima volta il 19 Gennaio 2021

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