mercoledì 11 dicembre 2019
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LA RASSEGNA

A L’Asilo il Cinema Civile Meridionale: sei film che raccontano il sud e incontro con i registi

Cinema | 29 Ottobre 2019

Napoli è paradigma troppo grande, denso e oggi isolato per consentire a chi ci vive un facile contatto diretto con le altre Italie del Sud, nonostante queste l’abbiano consustanziata nei secoli di relazioni intense. In verità, difficile è oggi disporre di un’osservazione della città o delle sue prossimità meridionali che non sia mediata dai canali che da latitudini più elevate ne forniscono letture autoistruite, e la distanza o il tramite – si sa – creano distorsioni, inducono a mis-conoscere.

CCM – Cinema Civile Meridionale, come l’annata scorsa per il teatro di TCM, introduce un canale di narrazione diretta delle altre Italie del Sud a Napoli, stavolta cinematografico.

CCM ha come ingrediente centrale la presenza dei registi che vivono e narrano ciascun Meridione; quelli che, vivendoci, a dispetto degli svantaggi realizzativi e comunicativi ne porgono testimonianza.

CCM usa l’incontro con i registi e con lo schermo per ritessere legami orizzontali fra le Italie del Sud, oggi fuori reciproco raggio visivo, consentendo un contatto con la diversità del vicino ma soprattutto la riscoperta – nell’empatia collettiva propria all’atto artistico – di maniere comuni di vita e pensiero e quindi di un noi più ampio, solido, consapevole, combattivo, generoso.

CCM riporta a un centro – che non è centro per tutti – le periferie sue parenti, per tornare a instaurare relazioni. Riconduce a quel centro relativo che è Napoli le visioni del mondo proprie a quelle Italie del Sud, maniere e vite che la città è oggi indotta a percepire come marginali, ma che sono invece centralità diffuse in cui è possibile riconoscere caratteri importanti di sé. Con CCM tornano a Napoli, da un lato, i modi di vivere delle altre Italie del Sud, le maniere locali nelle quali diviene evidente il seme fondativo comune, e dall’altro le istanze di quelle altre Italie del Sud, le urgenze attualissime solo a quelle comunità, che appena visibili divengono rilevanti per tutti a Sud, agganciandosi fatalmente alle proprie.

CCM riporta a un centro – che non è centro per tutti – le periferie sue parenti, per ri-collocare su un centro diffuso e senza margini.

CCM è superare delle piccole barriere insormontabili, riavvicinare, conoscere, riconoscere, ricostruire assieme.

CCM è Civile giacché a ogni Italia del Sud devono essere restituite la semplice possibilità e la fiera dignità di una corretta autorappresentazione, così da consentire a ciascuna di cogliere la specificità che le distingue e il filo che le accomuna. Perché Civile è anche ricollegare chi è stato separato dal Divide et Impera della marginalizzazione nei mezzi di futuro, e contribuire a un fronte comune di riscatto di una matrice culturale fondata primariamente sui valori di accoglienza, tolleranza e soprattutto comunità (nonostante le etero-narrazioni), piuttosto che su un individualismo di cui cadere vittime attratte.

CCM è un percorso aperto che parte in autunno 2019 a l’Asilo con sei appuntamenti da Italie del Sud da riavvicinare a Napoli:

martedì 29 ottobre I VILLANI – Daniele De Michele
giovedì 14 novembre IL VANGELO SECONDO MATTEI – Antonio Andrisani
sabato 23 novembre LA TERRA TREMA – Mario Martone
martedì 26 novembre IRPINIA MON AMOUR – Federico Di Cicilia
giovedì 5 dicembre MITO ANTROPOLOGICO TELEVISIVO – Alessandro Gagliardo
domenica 15 dicembre ESSI BRUCIANO ANCORA – Arturo Lavorato

SPETTACOLI sempre alle ore 21, con CENA di ciascuna Italia del Sud da un’ora prima.

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 29 Ottobre 2019 e modificato l'ultima volta il 29 Ottobre 2019

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