martedì 23 ottobre 2018
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LA REAZIONE DI NAPOLI

In piazza per dire no al razzismo. Partenope si conferma città aperta

Battaglie, Razzismo | 11 giugno 2018

Napoli non ci sta e reagisce all’atroce speculazione xenofoba sulla pelle di 629 persone reduci da un naufragio e costrette dal ministro dell’Interno Salvini e dal ministro ai trsporti Toninelli a restare in mezzo al mare, in piena emergenza umanitaria, sulla sovraffollata nave Acquarius. Minorenni, bambini, donne in gravidanza, persone reduci da un’esperienza drammatica e traumatica ostaggio di una presunta “prova di forza” contro Malta (!) e l’Europa. Così si scende in piazza, ancora, per dimostrare vicinanza ai rifugiati e soprattutto per dimostrare che Napoli non ci sta.

Quello che sta accadendo in queste ore è un inquietante antipasto di quel che ci aspetta dopo il “razzismo democratico” di Minniti e i finanziamenti ai lager in Libia per imprigionare i rifugiati. “Facciamo appello alla mobilitazione di tutte e tutti quelli che non si sentono più “sicuri”, più “ricchi”, più “in salute” se centinaia di persone muoiono in mare o se settecento esseri umani sono lasciati alla deriva dal cinismo di chi è al governo di questo paese. Facciamo appello a restare umani e a scendere nelle strade” spiegano i ragazzi della rete anti razzista di Napoli.

Martedi, domani, alle ore 17.00  concentramento Metro Toledo a Napoli. Scendete in piazza. Restiamo umani.

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