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LA REPLICA

Il direttore del Pascale risponde a Galli: “Deliri di onnipotenza”

Attualità | 19 Marzo 2020

Continua a tener banco il sentimento di profonda indignazione verso il pretestuoso attacco del virologo Massimo Galli avvenuta durante la trasmissione “Cartabianca” di Bianca Berlinguer nei confronti del dottor Paolo Ascierto, balzato agli onori della cronaca (provocando – evidentemente – qualche eccesso di “bile” in Lombardia) per aver coordinato, presso l’istituto Pascale di Napoli, un team di esperti nella sperimentazione – approvata poi dall’Aifa – del Tocilizumab nell’ambito della lotta al Covid-19.

La replica del direttore del Pascale

Non si è fatta attendere la piccata replica di Gerardo Botti, direttore dell’istituto Pascale di Napoli che, in un intervista rilasciata al quotidiano La Presse, ha dichiarato: “Noi non pretendiamo con il protocollo, che per altro ci ha autorizzato l’Aifa, di dire che abbiamo scoperto il vaccino, assolutamente. E’ un farmaco sintomatico che serve a curare questi pazienti nella fase avanzata della loro malattia.

Noi, semplicemente, abbiamo cominciato con questo sistema di terapia che chiamiamo off label compassionevole, cioè quella terapia che si fa quando non abbiamo altre possibilità terapeutiche per soggetti che magari andrebbero incontro a gravissime complicanze. Adesso questa terapia diventa terapia di sistema attraverso il protocollo che abbiamo noi scritto e promosso grazie a Franco Perrone con il direttore dell’Aifa.

Quindi, se noi non fossimo stati capaci di integrare il senso di questo trattamento con il discorso di sistema, non avremmo avuto sicuramente questa capacità di validazione di questa terapia. Qualcuno ci ha tacciato di provincialismo ma provincialismo, quando abbiamo proposto e abbiamo contribuito a scrivere un protocollo così importante, validato dell’Aifa, e quando l’attenzione su questo protocollo viene dagli Stati Uniti, dal New York Times che ci concede una parte delle sue pagine a questo studio, nominando anche il nostro Paolo Ascierto e il nostro istituto insieme all’azienda dei Colli, al collega Montesarchio, a Franco Maria Bonaguro, il nostro virologo, e a Franco Perrone, vuol dire che non siamo poi tanto provinciali.

Ritengo che, per quanto qualche sapientone possa mettere in dubbio il metodo, sia soltanto una reazione dettata dalla saccenza, dalla presunzione, dai deliri di onnipotenza che in questo momento rappresentano proprio l’ultimo dei gradini dei valori sociali”.

Ascierto spegne definitivamente le polemiche

Intervistato su Repubblica, da gran signore, il direttore del dipartimento Melanoma e Immunologia del Pascale Paolo Ascierto si sottrae ancora una volta alla polemica innescata da Galli: “Non voglio fare polemiche – esordisce – mi interessano soltanto i pazienti per tirarli fuori dalla malattia. Appena in possesso del primo risultato importante, abbiamo deciso di darne diffusione. E non per appenderci una medaglia o per essere detentori di un primato, ma solo perché altri pazienti di altre regioni potessero usufruirne.”

Antonio Barnabà

Un articolo di Antonio Barnabà pubblicato il 19 Marzo 2020 e modificato l'ultima volta il 19 Marzo 2020

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