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sabato 28 marzo 2020
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LA REPLICA

La famiglia di Ciro Esposito al regista di Ultras: “Innegabili i riferimenti alla nostra vicenda”

Sport | 24 Marzo 2020

In un post su fb, il regista di Ultras Francesco Lettieri, respinge i collegamenti a Ciro Esposito nel suo film e accusa il direttore di questo giornale di essere stata l’unica “penna” su 80 a sollevare il dubbio – al quale lui si è ben guardato dal replicare – che nel suo film ci fossero riferimenti alla vicenda di Ciro. Accogliamo allora direttamente la replica di Pino Esposito, zio di Ciro, che parla a nome della famiglia (“Pino dice quello che pensiamo tutti noi”, ci conferma al telefono la mamma di Ciro, Antonella Leardi), commento che compare sotto al post del regista di Ultras sulla questione che sulla pagina della associazione titolata al ragazzo tifoso del Napoli barbaramente ucciso – sparato come ricorderete, da un fascista protetto dai fascisti istituzionali – a Roma il 3 maggio 2014, vicenda che come sa chi ci segue da sempre, abbiamo seguito passo passo, fin dal primo momento, con trasporto e affetto. Per quanto riguarda questo giornale, visto che siamo stati chiaramente citati da Lettieri in maniera equivoca e fraudolenta, invece, valuteremo nelle prossime ore con i nostri legali la possibilità di agire nei confronti del regista.


Egregio Signor Lettieri, mi presento:

mi chiamo Giuseppe Esposito e sono lo zio di Ciro.

Qualche sera fa ho visto il suo film “ULTRAS” e devo dire, a malincuore, che sono rimasto profondamente deluso dalla sua pellicola!

Lei può tranquillamente sostenere che il film non è su Ciro ed effettivamente non lo è ma ci sono tanti di quei riferimenti su di lui che mi fanno rabbrividire al pensiero che mio nipote sia associato ai personaggi della sua pellicola, descritti quasi tutti come violenti e drogati!

Per rendere meglio il mio disappunto le descrivo i riferimenti, palesi a mio avviso, che lei fa su mio nipote.

Ovvero:
1) l’inquadratura iniziale con il murales con il nome e la scritta “Sasa’ Vive”!
Quanti tifosi lei conosce che sono morti a causa del calcio e hanno un murales nel napoletano con la scritta “_ _ _ _ VIVE”?!?

2) Nel film ci sono due fratelli!
Quanti tifosi lei conosce che hanno un fratello morto per il calcio e continuano a seguire la squadra della propria città?

3) La città di Roma come causa del male dei due fratelli e della morte di uno di loro!
Quanti tifosi lei conosce che hanno un fratello tifoso napoletano assassinato a Roma?

4) La vendetta, che, considerate le citazioni di cui sopra, è un offesa alla memoria di Ciro e alla sua famiglia perché nella realtà non è MAI stata voluta dal fratello e qualsiasi velleità degli ultrà fu stroncata sul nascere dalla volontà e dal perdono, per il carnefice di Ciro, di mia cognata: Antonella Leardi!

5) Gli scontri con la polizia a Roma e le immagini del film che sembrano uscite dalla cronaca degli eventi che accaddero in contemporanea alla morte di Ciro!

6) Il morto per salvare un’altro tifoso!
Quanti tifosi lei conosce che come Ciro sono morti per salvare altri tifosi nella città di Roma?

7) Il tifoso morto per essere stato sparato alle spalle!
Quanti tifosi lei conosce che sono stati sparati alle spalle?
In questo caso, oltre ad aver offeso la memoria di Ciro, ha offeso anche la Polizia di Stato!

8) I funerali solenni con tutti gli ultrà!
Quanti tifosi lei conosce che sono stati ammazzati per il calcio e hanno avuto un funerale come lei lo descrive nel suo film?

9) Per non parlare della data…
Lei nel suo post cita Gomorra e a me, diversamente da quello che pensa lei, è proprio quel tipo di operazione commerciale che ha fatto lei a farmi paura.
Vede io faccio il ferroviere e quando dico a qualche collega in giro per l’Italia, ma anche a qualche collega nel mio ufficio di Napoli da gente che magari non vive in città, che sono di Scampia, subito mi chiedono se veramente nel mio quartiere si vive così!
La mia paura quindi è che molta gente grazie al suo film penserà che tutti gli ultrà sono come quelli descritti dal suo film ma soprattutto che mio nipote appartenesse a quel mondo drogato e violento!

E magari qualcuno, non conoscendo la sua storia, come già successo in passato, penserà anche che in fondo chi se ne frega se è morto un tifoso violento!

P.S. Quanto alla persona che ha scomodato la memoria di un morto, penso che lei si riferisca molto probabilmente a Lucilla Parlato, che ha tutta la mia ammirazione perché è stata la prima persona a stare vicino alla mia famiglia, la famiglia di Ciro, e ha seguito tutta la tragica vicenda di mio nipote e rispetto ad altre persone, che non conoscono bene la sua drammatica vicenda, ha gli elementi e l’intelletto per cogliere le citazioni che lei implicitamente ha fatto nel suo film su Ciro.
#CiroVive #CiroEsposito #Napoli #Ultras #ChiAmaNonDimentica

Giuseppe Esposito

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 24 Marzo 2020 e modificato l'ultima volta il 24 Marzo 2020

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