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LA RETE

Nasce in Sicilia con sedi in Campania e Basilicata “Autismo in movimento”

Diritti e sociale | 17 Dicembre 2020

Vi avevamo già parlato di alcuni protagonisti della storia che stiamo per raccontarvi e siamo felici di potervi raccontare quest’altra bellissima storia di associazionismo e soprattutto di genitori che hanno trasformato le difficoltà in opportunità.

Annalisa Vetrano, mamma di un bimbo autistico di cui avevamo già parlato, ci racconta della nascita di un’associazione nata in Sicilia ma che in poco tempo ha già varcato i confini regionali e si spera potrà presto coinvolgere molte altre realtà. L’associazione si chiama “Autismo in movimento” ed ha la sua sede nazionale in Sicilia, appunto, ed è capitanata dal Presidente nazionale, Antonio Riggio, mentre Annalisa è Presidente della sede campana. Un’altra sede ha visto da poco i natali anche in Basilicata.

Sul loro sito, https://www.autismoinmovimento.com/ si legge: “Una Persona Speciale, va capita e ascoltata con il cuore, che sia un bambino, un ragazzo, un uomo, va semplicemente capito ed ascoltato. Porsi nei loro confronti con tanto amore facendo in modo di essere visti come degli idoli dando loro quella protezione e sicurezza di cui sono costantemente alla ricerca: cosi facendo si facilita un approccio che a  volte diventa terapeutico, si riesce a comprendere i bisogni,le fustrazioni,le gioie Non bisogna mai trattarli in modo diverso ma semplicemente fare tutto quello che il mondo esterno offre, andare in un bar, pizzeria, supermercato, festa, mare, treno, aereo, nave, parco, vivere una vita normale senza mai sentirsi diversi. La diversità non esiste…”

L’obiettivo finale dell’associazione, ad ogni modo, è quello di realizzare un villaggio della felicità in ogni regione d’Italia. Come qualche lettore ricorderà, il villaggio della felicità è l’ambizioso progetto di un gruppo di genitori che intendono creare una specie di oasi felice per bambini e ragazzi con serie difficoltà.

Bambini e ragazzi che troppo spesso hanno una vita complicata e marginale nelle nostre città, sempre meno rispettose delle disabilità. Ci auguriamo davvero con tutto il cuore che questo progetto arrivi in ogni angolo del paese e vi rimandiamo al nostro precedente articolo.

In bocca al lupo a tutti i genitori coinvolti in questa sfida!

Un articolo di Drusiana Vetrano pubblicato il 17 Dicembre 2020 e modificato l'ultima volta il 17 Dicembre 2020

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