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LA RICETTA FRANCESCHINI

"Al Sud servono campi da golf". Pioggia di critiche e sfottò

DueSicilieOggi, Italia, Politica | 14 Aprile 2014

golf

Parafrasando Woody Allen, potremmo dire che anche i politici italioti hanno un loro senso del ridicolo. Ma tutto a modo loro: e soprattutto, è una tacca sotto quello di un venditore di pellicce all’equatore.

Stiamo parlando di Dario Franceschini, attuale ministro dei beni culturali e del turismo, e alla sua sfavillante genialata per risollevare le sorti del turismo in questo paese, a partire – udite udite – dal Mezzogiorno.
Ma prima di parlarne, consentiteci una breve digressione: proprio in questi giorni abbiamo denunciato su questo sito, in un pezzo a firma di Parlato e Polizzi, che su 105 milioni di euro stanziati dal decreto Valore Cultura per il restauro del sito archeologico di Pompei  (63 milioni da fondi italiani, 42 da fondi europei da spendere entro il dicembre 2015) ad oggi ne sono stati spesi appena 28.
Tutti i bandi di gara sono scaduti, in alcuni casi da mesi, ma a chi siano stati assegnati non è dato sapere, dato che non ce n’è traccia sul sito del Mibac né su quello di Pompei. Mentre il sito archeologico cade a pezzi, il ministro non si degna neanche di nominare il vice di Nistri: il decreto approvato in Ottobre 2013 prevedeva che le nomine fossero effettuate entro 60 giorni, sono passati 6 mesi e nulla è stato fatto.

Dunque cosa vi aspettereste, che fulminato sulla via di Damasco, per risollevare le sorti del turismo al sud, al ministro venga in mente la brillante intuizione di fare banalmente il suo lavoro, ovvero assegnare i fondi tramite bandi ed effettuare le nomine? Ma non ditelo neanche per scherzo.
Allora potreste pensare che il sagace Franceschini si stia arrovellando il cervello su come farceli arrivare fisicamente i turisti stranieri al sud, magari rimettendo mano a quel piano nazionale per lo sviluppo aeroportuale voluto da Corrado Passera, ex ministro dei trasporti di un governo fortemente sostenuto dal suo Pd. Piano che prevedeva la riduzione degli scali di interesse nazionale da 46 a 31: gli altri, da trasferire alle Regioni, rischiano la chiusura in caso di insostenibilità economica. Già in precedenza gli scali al sud erano solo 14 su 46 nazionali: con questo progetto di razionalizzazione pro – nord, al sud ne restano solo 9, mentre il centro e soprattutto il nord fanno il pieno.
Se a detta dello stesso ministro il turismo dovrebbe essere una delle risorse maggiori per il rilancio dell’economia meridionale, come faranno i turisti stranieri a raggiungere le nostre regioni , tra taglio degli aeroporti, crollo vergognoso degli investimenti sulle linee ferroviarie meridionali da parte di Trenitalia, e la Salerno-Reggio Calabria in condizioni da far west e con i relativi appalti perennemente affidati alla romana ATI Astaldi SpA e alla torinese Impregilo SpA? In mulattiera? Per non parlare della  Basilicata, che non dispone di alcuno scalo aeroportuale e deve arrangiarsi con una linea ferroviaria ridicola.

E’ solo in questo quadro d’insieme che profondità di pensiero e acume dell’attuale ministro possono essere apprezzate fino in fondo: per attrarre il turista straniero che oggi non si riesce ad attirare, è assolutamente prioritario “ampliare l’offerta di campi da golf, in particolare del Mezzogiorno“. Non pago di tanta sagacia, il nostro precisa: “Penso per esempio a un turismo statunitense di un certo livello che verrebbe volentieri in Sicilia ma non lo fa perché non trova una rete di grandi alberghi né campi da golf“.

Il concetto è chiaro: il tipico turista statunitense non mette piede in Sicilia perché soffre la mancanza di campi da golf, ma se vi fossero farebbe carte false per andarci, a costo di farsi paracadutare sull’isola dalla III Aviotrasportata, oppure avvicinandosi alla costa su una portaerei per poi lanciarsi con una catapulta sulla terraferma. Gli americani hanno già fatto uno sbarco in Sicilia anni addietro – penserà Franceschini – volete che si arrendano per così poco?

In ogni caso la proposta, pubblicata sul sito AreaDEM.info, ha riscosso un coro unanime di entusiasti consensi, a giudicare dai commenti. Ad esempio Marco Baldi scrive “Un ministro che capisce le vere priorità del Paese! Tutti a giocare a golf!“. Al commento di  Silvia Frosini “E se invece si evitasse di fare crollare Pompei non sarebbe meglio?” risponde ironicamente Vincenzo Saluzzi: “Lo stanno facendo e sopra ci costruiranno un bel campo da golf….“. Inequivocabile il commento di Antonio Napoli: “Questa persona è malata. In un paese serio visiterebbe uno psicologo notte e giorno. Con tutte le cose che si possono fare al Sud, questo pensa ai campi da golf….chiamate la neuro…“.

In tutto ciò la nostra solidarietà va per intero ad una certa Manuela Campanella, segretaria presso la Camera dei deputati: guadagnarsi il pane dovendo difendere le amenità di Franceschini è compito che merita tutta la nostra umana comprensione.

Disperata, prova a giocarsi la carta dell’accordo con Finmeccanica: “Franceschini nonostante la grave crisi coronarica che lo ha bloccato in ospedale per diverso tempo ha già firmato un accordo con Finmeccanica che darà 1,7 milioni di euro per restaurare Pompei. Chi in meno di 15 giorni (e anche gravemente infortunato) trova una cifra del genere a gratis per finalmente mettere in sicurezza Pompei è da applausi”.


Ma le va male, perché appena un rigo sotto lo stesso Antonio Napoli le risponde lapidario: “Finmeccanica appartiene allo stato. Che accordo deve firmare? Con se stesso? Dalla tasca sinistra a quella destra?”.

Insomma, se la situazione non fosse tragica, soprattutto per Pompei, vi consiglieremmo di farvi un giro sul loro sito per leggervi i commenti in calce a tale incredibile proposta, non foss’altro che per farvi quattro sane risate. In ogni caso, riteniamo di aver intuito cosa significhi quel DEM di AreaDEM.info: restando in tema di Sicila, dev’essere l’acronimo per Diciamo Esilaranti Minchiate. O almeno, se così fosse, potremmo farci una ragione di quel che vi scrivono.

Lorenzo Piccolo

 

 

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 14 Aprile 2014 e modificato l'ultima volta il 14 Aprile 2014

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