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LA RIFLESSIONE

Le parole a vuoto dei politici italici: solo ieri altri 100 morti di cui 28 bambini

Altri Sud, Attualità, Battaglie, Politica | 14 Aprile 2019

Ieri mattina  leggendo gli aggiornamenti della drammatica situazione in Libia, tra le varie dichiarazioni dei nostri rappresentanti di governo, ne ho letta una che mi ha fatto incazzare più di quanto avessi potuto prevedere, a pronunciarla è stato il nostro Presidente del consiglio, il Professor Avvocato Giuseppe Conte che diceva:” In caso di conflitto armato, potrebbero interrompersi le rotte libiche interne di migranti provenienti da altri Paesi, in particolare dell’Africa subsahariana. Ma da Paese per lo più di transito, la Libia diventerebbe un Paese di partenza delle migrazioni.”.

Provo a spiegare meglio il perché del mio nervosismo a riguardo.

Io non so se ormai siamo assuefatti dalla parola guerra fino al punto che, quando ne arriva una, riusciamo a preoccuparci dei soli danni collaterali che questa potrebbe avere sulla nostra vita di plastica.

Non so se davvero il prof.avv.Conte si renda conto di quello che rischia il popolo libico, dei bambini che già muoiono nei raid (col permesso di Macròn..), degli innocenti che verranno colpiti da colpi di artiglieria pesante o degli oltre 5000 civili morti in Libia nell’ultimo scontro di matrice Francese.

Non so se il prof.avv.Conte stesse anche lontanamente pensando che quello che lui chiama “paese di transito” non è altro che un Auschwitz moderno dove il transito NON è un tornello dove le persone vengono controllate e dopo salutate con un sorriso ed un “have a nice trip” .

Quello di cui parla il nostro Presidente è un ca**o di lager dove le donne vengono violentate e picchiate, gli uomini torturati, i bambini malnutriti e chissà cos’altro e solo dopo settimane, mesi, a volte anni, di sadismo dei carcerieri, i migranti sono liberi di ripartire per raggiungere la Terra promessa.

Quindi Professor Avvocato Presidente un esempio di frase che avrebbe potuto pronunciare e che avrebbe unito tutti gli italiani preoccupati per le sorti di quella povera gente, sarebbe stata questa:” In caso di conflitto armato, potrebbero morire molti bambini e molti potrebbero ferirsi. Gli ospedali andrebbero al collasso e il nostro paese accoglierà le richieste di poter operare i bimbi feriti in Italia”.

Perché è questo quello che è successo, il mondo piange 28 bambini innocenti e 200 feriti. Pensiamo ad aiutarli. E Lei, “professore”, provi a rappresentare tutti gli italiani, nonostante nessuno l’abbia votata.

Insomma, almeno adesso, almeno Lei, metta da parte le frasi fatte e gli slogan dei suoi superiori.

Oggi, come direbbe il grande Vik, la cosa più importante è “Restare Umani”.

Antonino Del Giudice

Un articolo di Antonino Del Giudice pubblicato il 14 Aprile 2019 e modificato l'ultima volta il 14 Aprile 2019

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